La pensione di reversibilità spetta agli eredi (coniuge e figli) ma se il defunto convive con una nipote, questa ne ha diritto? La tredicesima spetta per i mesi in vita?
Oggi rispondiamo a queste domande che sono utili a molti Lettori che si trovano nella stessa situazione. Il caso ci è giunto da una nostra Lettrice.
Ecco il quesito: “Mia zia è deceduto lo scorso novembre, la banca dove veniva accreditata la pensione ha restituito all’INPS tutte le rate successive al decesso. Chiedevo se io è mia sorella abbiamo diritto alla pensione di reversibilità della zia, visto che viveva con noi e siamo entrambe invalide. Inoltre, ci spetta la tredicesima del 2021?”
Purtroppo, la pensione di reversibilità richiede dei requisiti specifici e non spetta a tutti gli eredi. Possono accedere alla pensione di reversibilità sono il coniuge superstite e gli eventuali figli minori (se studenti o inabili). Nel caso evidenziato, invece, se siete le eredi della pensionata (non importa se per testamento o per successione legittima), avete diritto a richiedere all’INPS il pagamento della quota della tredicesima maturata dalla zia. Ma la tredicesima non sarà riconosciuta per intero, l’importo spettante sarà calcolato in base ai undici mesi del 2021. In effetti, si considera il periodo nel quale la zia era in vita. Per ottenere questo importo occorre presentare all’INPS un’apposita domanda allegando la copia dell’eventuale testamento o dichiarazioni di responsabilità sulla qualità di erede.
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