Pensioni, ci sono delle scelte che devono essere fatte praticamente per forza, ed è per questo che è necessario ragionarci bene, prima di agire.
A un certo punto della vita, giunge il momento di andare in pensione, e per farlo, si devono fare tutta una serie di valutazioni, che saranno di grande rilevanza.

Questo è, infatti, un aspetto da non sottovalutare nella maniera più assoluta, perché sbagliare quando si tratta di fase di uscita pensionistica, significa poi ritrovarsi in una situazione complessa. Ogni scelta, non solo per quanto riguarda la pensione, ma nella vita in generale, dovrebbe essere fatta con una certa lungimiranza, quantomeno essendo il più consapevoli possibile, di ciò che si sta per fare.
Questo perché, un giorno, ci si potrebbe pentire di certe decisioni. Ma scopriamo qual è una delle scelte che riguardano la pensione, a cui bisogna prestare grande attenzione, se non si vogliono perdere soldi.
Pensione, attenzione alle scelte che fai: sii consapevole per non pentirtene poi
Come detto, per ogni scelta che si fa, bisogna aver riflettuto a lungo, quantomeno. Se poi si tratta di pensione anticipata, lo si deve fare ancor meglio.

Quando si opta per la pensione anticipata, si deve essere consapevoli del fatto che una volta conseguita, non sarà più possibile rimpinguare l’assegno pensionistico ridotto che si andrà a percepire. E questo, neppure se si prosegue con l’attività lavorativa.
Chi va in pensione anticipata, si vedrà ridurre il trattamento, una volta finito di lavorare, di circa 1-2% per ogni anno di anticipo, rispetto all’età di 62 anni. La pensione anticipata con penalizzazione, non vedrà alcun passo indietro, e non ci sarà più modo di far aumentare l’importo ridotto, della pensione, che l’ex lavoratore percepirà.
È chiaramente una decisione difficile da prendere, se vogliamo davvero complessa e bisogna tener conto delle proprie esigenze, anche future. Per chi ha raggiunto i requisiti contributivi dopo il 31 dicembre 2017, non ci sono penalizzazioni, ma se sono stati raggiunti prima, la penalizzazione è applicata.
Oggigiorno, si può andare in pensione con Quota 103 o Opzione Donna, e nonostante c’è chi non subisce certi tipi di penalizzazione, l’importo dell’assegno, dopo il calcolo, può essere ridotto in modo significativo.
Dunque, prima di fare queste scelte, è importante pensarci bene, perché vedersi ridurre l’importo della pensione, può essere un problema se non si fanno bene i propri calcoli.