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Economia e Finanza

Quale pellet scegliere per il prossimo inverno? Arrivano le prime indicazioni per stufet e camini che permettono di risparmiare

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Ogni anno in inverno per il forte freddo si corre ai ripari apprestandosi a scegliere le migliori soluzioni a riguardo. C’è chi utilizza la caldaia per i termosifoni e chi le stufe a pellet.

Ma quali sono le migliori scelte di pellet in commercio?

Pixabay

Il pellet è un combustibile ricavato dal legno vergine ma quali sono le insidie di questo combustibile? Vediamolo insieme.

Le caratteristiche del pellet e le norme UNI

In commercio ci sono diversi tipi di pellet. Vediamoli insieme e cerchiamo di capire meglio come rendere sicuro l’ambiente e la nostra salute. Partiamo dalla definizione che stabilisce la norma UNI CEN/TS 14588. Secondo tale norma il pellet è:

un biocombustibile addensato generalmente in forma cilindrica, di lunghezza casuale tipicamente tra 5mm e 30mm, e con estremità rotte, prodotto da biomassa polverizzata con o senza additivi di pressatura

È una buona qualità invece il pellet che secondo la normativa UNI EN ISO 17225-2 è derivato da legno ottenuto dalle seguenti materie prime:

  1. Bosco, piantagione e altro legno vergine;
  2. Prodotti e residui dell’industria di lavorazione del legno;
  3. Legno da recupero. Non è incluso il legno derivante da demolizioni di edifici o da impianti d’ngegneria civile.

La norma UNI EN ISO 17225-6 invece si riferisce “solo al pellet non legnoso ottenuto dalle seguenti materie prime: 1) Biomasse erbacee, quali le piante che possiedono un tronco e che muoiono a fine stagione. Sono incluse granaglie e coltivazioni di semi derivanti dall’industria alimentare e i rispettivi prodotti, come i cereali; 2) Biomassa derivante dalla frutta; 3) Biomassa acquatica; 4) Miscugli e miscele di biomassa, sia intenzionali che non, inclusa quella derivante dalle principali categorie legnose di biocombustibile solido, biomassa erbacea, acquatica e prodotta dalla frutta. Qualora le miscele di biocombustibile solido dovessero contenere materiale trattato chimicamente sarà necessario dichiararlo. Non è incluso il legno trattato termicamente mediante il sistema di torrefazione, consistente in un blando pretrattamento della biomassa a una temperatura compresa tra 200 ºC e 300 ºC”.

Dall’anno 2019 è entrata in vigore la norma UNI EN ISO 20023:2019Biocombustibili solidi. Riguarda la messa in sicurezza di gestione del pellet tramite movimentazione e stoccaggio in sicurezza del pellet di legno, in applicazioni domestiche e in altre applicazioni di piccola scala’. Vengono comunque considerate le norme precedenti sulla conformità del prodotto stesso.

Ma quale pellet scegliere?

Indipendentemente dal pellet scelto ci deve essere una certificazione garantita. La certificazione ENplus assicura in modo trasparente e indipendente la qualità del pellet, contrastando le frodi lungo tutta la filiera, dalla produzione alla consegna finale.

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