Edilizia e e grandi opere saranno i protagonisti degli investimenti dei prossimi anni, all’insegna dei grandi temi che oggi animano il rilancio delle costruzioni tutti concernenti l’efficienza energetica e l’impatto ambientale.
Il settore delle costruzioni accresce il PIL mondiale e italiano a un ritmo maggiore di quanto si possa credere. L’impatto del PNRR in termini di ricchezza e di lavoro sarà significativo e stimato tra il 2024 e il 2026 al 3,1%.
I prossimi anni saranno un’occasione per milioni di lavoratori e di giovani specializzati nel campo dell’architettura e dell’ingegneria, che porteranno il loro contributo alla ripartenza dell’economia italiana, attraverso il processo economico trainato dagli investimenti del piano di ripresa e resilienza, approvato ufficialmente il 23 giugno.
Si prevede che i cantieri finanziati dagli investimenti nel settore dell’edilizia e dei trasporti creeranno nuova occupazione, con un tasso di crescita che sarà più alto al centro Sud, dove ci si aspettano gli interventi più incisivi. Qui l’occupazione giovanile salirà al 4,9% rispetto alla media nazionale del 3,3%. Il PNRR, del valore complessivo di 191,5 miliardi, verrà finanziato dall’Unione Europea con i primi 25 miliardi, al fine di effettuare le riforme strutturali, di cui 15,22 verranno utilizzati per la riqualificazione degli edifici in un’ottica di migliore efficienza energetica. Questo significa in special modo rimettere in moto le grandi opere che favoriscono la modernizzazione dell’Italia. Altri 34,6 miliardi di euro del PNRR saranno destinati al potenziamento della mobilità e dei cantieri delle infrastrutture nel Sud Italia. Tra questi ci sono l’ammodernamento e il potenziamento delle tratte ferroviarie come la Salerno-Reggio Calabria, con un investimento di 11,2 miliardi di euro, così anche per la Palermo-Messina-Catania e la Napoli-Bari a cui verranno assegnate ciascuno 1,4 miliardi di euro.
Il Cresme, il Centro studi italiano che analizza l’andamento del mercato delle costruzioni, sembra confermare un trend simile nelle economie più sviluppate. I dati raccolti nell’ultimo rapporto congiunturale mostrano come l’investimento in questi settori valgano 25,5% del Pil negli USA, 16,2% nel Regno Unito dove sono stati investiti solo quest’anno 100 miliardi di euro, il 7,6% in Francia e l’8,5% in Italia, che potrà registrare una crescita del settore delle costruzioni superiore al 6% all’interno di un aumento del Pil stimato per quest’anno intorno al 4,2%
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