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Economia e Finanza

Piattaforma notifiche digitali: ecco cosa devi sapere sul nuovo meccanismo che archivia definitivamente le raccomandate

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Con la nuova Piattaforma notifiche digitali, le comunicazioni tra PA e cittadino sono semplificate e velocizzate. I dettagli.

Pubblicato in GU n. 130 del 6 giugno 2022 il regolamento che disciplina le modalità di funzionamento della Piattaforma notifiche digitali degli atti della PA (PND).

foto adobe

Come ben sappiamo, le tecnologie stanno prendendo sempre più spazio e oggi l’utilizzo della carta nelle comunicazioni tra privati e con la PA è sempre più ridotto. L’ultima novità si colloca proprio su questa linea: è infatti addio alle raccomandate, grazie alla nuova Piattaforma notifiche digitali – abbreviato in PND. Grazie a quest’ultima il sistema delle notifiche su smartphone consentirà alla PA di effettuare delle comunicazioni molto più rapide, migliorando di fatto l’interazione con i singoli cittadini.

Lo scenario è d’altronde caratterizzato da una crescente digitalizzazione dei servizi: PA e privati usano sempre più abitualmente PEC, e-mail e messaggi sul cellulare, rendendo di fatto superato l’utilizzo delle raccomandate.

Perciò come funzionerà la nuova Piattaforma notifiche digitali? Quali saranno le sue caratteristiche clou? Perché potrà beneficiarne il cittadino? Scopriamolo di seguito, nel corso di questa breve guida pratica.

Piattaforma notifiche digitali: il meccanismo e l’obiettivo

Come sopra accennato, la Piattaforma notifiche digitali rappresenterà un’innovazione significativa nei rapporti con il cittadino. Ecco perché non poche persone potrebbero chiedersi: come funzionerà questo innovativo sistema? La risposta è molto semplice: si tratta di un sistema di notifiche via app, ovvero i cittadini riceveranno avvisi e comunicazioni sul proprio smartphone.

Lo abbiamo detto, la finalità della Piattaforma notifiche digitali è quella di velocizzare l‘interazione: essa consentirà di sostituire le raccomandate cartacee con comunicazioni elettroniche rivolte a cittadini, imprese, enti e associazioni che abbiano un domicilio digitale.

Per questa via sarà possibile rendere certa la notifica degli atti amministrativi con valore legale per cittadini, imprese, enti e associazioni, con un oggettivo risparmio di tempi e costi.

In altre parole, grazie a detto mezzo di comunicazione, le raccomandate cartacee per l’invio di multe, cartelle esattoriali o avvisi di pagamento potranno essere sostituite da comunicazioni elettroniche. Analogamente per quanto riguarda certificati, permessi e autorizzazioni. Gli interessati dalle notifiche debbono comunque sapere che è garantita la protezione dei dati personali degli utenti.

Come accedere?

App di riferimento per sfruttare questo innovativo servizio è IO, quindi il cittadino dovrà scaricarla laddove non l’abbia già fatto. Tutti gli interessati debbono altresì sapere che l’accesso alla piattaforma sarà effettuabile con Spid o Cie sia per le PA, sia per i cittadini e per le aziende. Queste ultime in particolare potranno sfruttare Spid o Cie dei rispettivi legali rappresentanti.

Le PA, per il tramite di un loro funzionario, potranno caricare sulla Piattaforma il documento da comunicare, immettere il codice fiscale del destinatario e il suo domicilio digitale (PEC).

Successivamente:

  • al mittente sarà fornita data e ora dell’accesso e presa visione dell’atto da parte del destinatario;
  • al destinatario sarà inviato un avviso con PEC, al fine di avvisarlo dell’emissione dell’atto, dando le modalità di accesso alla piattaforma e di acquisizione del documento.

Le regole sulla Piattaforma notifiche digitali indicano altresì che i destinatari possono eleggere:

  • un domicilio digitale di piattaforma;
  • o più domicili digitali di piattaforma diversificati in rapporto ai vari mittenti.

La notificazione, dunque, sarà effettuata in primo luogo, presso il domicilio digitale eletto dal destinatario e, in un secondo momento, presso il suo domicilio digitale speciale, sempre se eletto.

Attenzione però: per tutti i cittadini che non hanno al momento un domicilio digitale continuerà comunque a valere il sistema della raccomandata tradizionale. Si tratta dunque di un addio, ma a precise condizioni.

Piattaforma notifiche digitali: il decreto ad hoc in materia

Coloro i quali vogliano sapere tutti i dettagli del funzionamento della Piattaforma notifiche digitali, debbono ricordare che il provvedimento di riferimento è il decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Trasformazione digitale del’8 febbraio 2022, n. 58, pubblicato in GU n. 130 del 6 giugno scorso.

Detto provvedimento sarà in vigore dal prossimo 21 giugno. Esso include tutte le regole di funzionamento della Piattaforma notifiche digitali, dettagliando le modalità di adesione e accesso per le PA e per i destinatari, la messa a disposizione di avvisi di cortesia e l’accesso per poter visionare i documenti digitali notificati ai cittadini.

Claudio Garau

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Da diversi anni ha scelto di svolgere a tempo pieno il lavoro di redattore web, coniugando la sua passione per la scrittura e la tecnologia con quella per l’informazione, specialmente in campo giuridico. Si pone l’obiettivo di spiegare concetti e rendere comprensibili argomenti delle leggi, che è utile conoscere nella vita di tutti i giorni. Tra le sue passioni nel tempo libero ci sono il mare, lo sport e i motori.

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