Un simulatore che consente a tutti di scoprire la propria pensione del futuro: cos’è e come funziona “pensAMI” di Inps, i dettagli
L’argomento pensioni è di grande importanza e rilevanza e sta a cuore a molti, e sono in tanti a pensare a quali potranno essere gli scenari circa il proprio futuro pensionistico: in tal senso, sin dal 25 gennaio online c’è “PensAMI”, che sta per “persone a misura”, il simulatore dell’Inps che permette a tutti di comprendere e verificare tali scenari in considerazione dell’attività lavorativa svolta. Ma ecco cos’è, come funziona e i dettagli su PensAMI.
Ciò che PensAMI permette a tutti, come viene spiegato da Sky Tg 24, senza autenticazione, è di poter controllare il proprio eventuale e possibile futuro pensionistico rispetto al lavoro svolto e come indicato dal sito INPS, dopo aver risposto ad alcune domande, l’utente ha acceso alle info sulle principali prestazioni pensionistiche a cui potrebbe aver diritto.
Ma non solo, anche alla data in cui potrebbe avervi accesso e dettagli circa le modalità di calcolo. Infine, si può notare se mediante alcuni istituti come il servizio militare, si può andare ad incidere sulla pensione.
Uno strumento estremamente semplice con informazioni e chiarimenti circa ogni eventuale dubbio e link alle schede per approfondire lungo tutto il percorso. Tale servizio, si legge ancora, è aggiornato alle più recenti novità legislative, (legge 30 dicembre 2021, n.234), rispetto all’accesso alla pensione anticipata, opzione donna e Quota 102. L’obeittivo è soltanto informativo, con il risultato che si basa su quanto viene risposto e sui dati immessi dall’utente.
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Per meglio comprendere il meccanismo di funzionamento del simulatore pensAMI, di cui come detto parla Sky TG 24 nel proprio apprendimento, questo è per così dire suddiviso in 3 livelli, ciascuno dei quali ospita domande legate all’acquisizione di info ai fini dello scenario pensionistico da definire. Alla fine di ogni livello vi è un riepilogo, secondo quanto indicato, così come si può notare per fermarsi o proseguire fino alla fine.
Nel primo livello si può scoprire a quali pensioni si avrebbe diritto rispetto all’intera contribuzione indica e il relativo sistema di calcolo impiegato. Al secondo, la data in cui si potrebbe andare in pensione, al terzo si comprende se si può anticipare l’accesso.
Si tratta di informazioni inerenti solto i trattamenti pensionistici diretti inerenti a tali gestioni previdenziali, si legge: Fondo pensioni lavoratori dipendenti (FPLD), Gestione esercenti attività commerciali (COM), Gestione artigiani (ART), Gestione coltivatori diretti, mezzadri e coloni (CD/CM).
E ancora, si legge al riguardo: Gestione separata, Cassa pensioni dei dipendenti delle amministrazioni dello Stato (CTPS), Cassa pensioni dei dipendenti degli Enti locali (CPDEL), Cassa pensioni degli ufficiali giudiziari (CPUG), Cassa pensioni insegnanti (CPI), Cassa pensioni sanitari (CPS).
Inps, tra le avvertenze, sottolinea che sono fornite informazioni su pensioni maturate dal 2019, non calcola gli importi pensioni e dunque non controlla i requisii legati a tali importi, i risultati sono anonimi, non vi sono valori certificativi e non tiene conto dell’eventuale titolarità della pensione.
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Nei casi di particolari attività si può avere accesso a pensione a proposito di requisii diversi da quelli restituiti dal simulatore, anche se con iscrizione ad una di quelle indicati. Come unità di misura sono impiegati anni e mesi, senza considerare i giorni. I risultati potrebbero quindi non essere corrispondenti ad una situazione reale.
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