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Pensione di anzianità senza contributi? Tutta la verità

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Parliamo di una delle misure sociali per eccellenza. La possibilità di ricevere un piccolo importo anche senza aver versato contributi Inps.

Pensione anzianità (Adobe)

Accessibile al compimento dei 67 anni per chi ha versato almeno 20 anni di contributi Inps, la pensione di anzianità, volgarmente definita di vecchiaia, è una delle misure per eccellenza adottate dallo Stato per la tutela ed sostegno degli anziani. Dare dignità a chi non è più in età lavorativa, al di la dalla propria posizione reddituale e trascorsa, considerata la possibilità di aver lavorato in maniera costante o meno nel corso della propria vita. In ogni caso, anche con meno di vent’anni di contributi si ha diritto alla pensione.

A 71 anni, infatti, si può accedere alla pensione di anzianità anche senza aver versato venti anni di contributi. In ogni caso, per entrambe le situazioni mostrate, parliamo di pensione contributiva, quindi basata esclusivamente sulla condizione passata dell’interessato, condizione lavorativa, si intende. In questo caso consideriamo il numero e la qualità dei contributi versati. Da li, si arriverà alla definizione di un importo che andrà a costituire la vera e propria pensione per l’interessato in questione.

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Pensione di anzianità senza contributi? Cosa succede in quel caso

Nel caso in cui, per condizioni professionali avverse, o per qualsiasi altro motivo, non si abbia avuto la possibilità di versare contributi nel corso della propria vita, al compimento dei 67 anni si può richiedere quello che è stato ribattezzato, da qualche anno, assegno sociale. Per accedere a questa misura occorre possedere un reddito inferiore ad una certa soglia, si parla di circa 5mila euro annui, se il richiedente è solo, e di circa 11mila se si tratta di un coniugato. In ogni caso, l’importo percepito sarà abbastanza ridotto.

Una misura che contribuisce al sostentamento di milioni di cittadini, quindi, ma che allo stesso tempo comporta il possesso di determinati requisiti. Una soglia abbastanza definita di povertà, l’intervento dello Stato in soccorso di chi non se la passa troppo bene. Il concetto di fondo è bene o male questo.

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La misura può di fatto essere integrata, in caso di reversibilità, se tale importo non da vita ad un reddito mediamente alto. In tal caso, ad esempio, alla reversibilità, potrebbe aggiungersi un piccolo contributo d parte dello Stato.

Paolo Marsico

Giornalista pubblicista dal 2012 con numerose collaborazioni alle spalle tra carta stampata e web. Appassionato di scrittura e tra le altre cose di cinema, calcio e teatro. Autore racconti brevi, poesie e testi per il teatro.

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