In molti si chiedono quanto prenderebbero di pensione qualora decidessero di anticiparla a 64 anni: di sicuro si dovrà rinunciare a qualcosa. Questa simulazione ti rivela l’importo che riceverai al termine della vita lavorativa.
Andare in pensione, negli ultimi anni, è diventato molto più semplice rispetto al passato. Tutto ciò grazie all’incredibile possibilità offerta dalle pensioni anticipiate e dalle numerose misure ad esse connesse. In molti, interessati a tale opportunità, si pongono delle domande in merito alla pensione che potrebbero ricevere qualora decidessero di porre fine alla vita lavorativa a 64 anni.
Inoltre, sono anche tanti coloro che si chiedono se il ricalcolo contributivo proposto dal governo sia o meno penalizzante e in che misura. Ecco una simulazione dell’assegno pensionistico che si riceverebbe in tal caso.
Con il ricalcolo contributivo previsto per il passaggio dal sistema misto a quello completamente contributivo, è possibile andare in pensione alla sola età di 64 anni. Ovviamente non sono pochi i cittadini che si chiedono se tale anticipo influirà o meno negativamente sull’assegno che andranno a percepire in futuro.
La nuova riforma del sistema pensionistico prevede l’eliminazione del sistema di calcolo per la parte retributiva della pensione: non verrà stravolto, dunque, tutto. Il limite, tuttavia, è legato al minimo di pensione a calcolo che non dovrà essere inferiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale, ossia 1.310 euro al mese.
Dunque, a fronte di tali considerazioni verrebbe da chiedersi: esiste o meno una penalizzazione in tutto ciò? Una simulazione ha provato a spiegarlo.
Dopo aver effettuato le precedenti considerazioni, verrebbe da chiedersi se vi siano o meno delle penalizzazioni in questo sistema e nell’opportunità di andare in pensione a 64 anni. Secondo quanto spiegato da Alberto Brambilla, direttore di Itinerari Previdenziali, con l’adozione del nuovo sistema, il pensionamento a 64 anni danneggerebbe solo un terzo degli importi previdenziali.
Secondo una recente simulazione, tutto ciò peserebbe sulle tasche dei futuri pensionati per circa il 3% all’anno. Dunque, andando in pensione a 64 anni si perderebbe sul proprio assegno mensile circa il 9% rispetto ad un assegno percepito a 67 anni con il sistema contributivo misto.
Ovviamente bisogna comunque valutare i benefici e gli svantaggi di tale opportunità. A fronte di una rinuncia di denaro, si godrebbe della pensione e del riposo ben tre anni prima del previsto.
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