In+pensione+con+35+anni+di+contributi%2C+l%26%238217%3Bimporto+dell%26%238217%3Bassegno+mensile+che+si+pu%C3%B2+ottenere
tradingit
/pensione-35-anni-di-contributi/amp/
Economia e Finanza

In pensione con 35 anni di contributi, l’importo dell’assegno mensile che si può ottenere

Published by

Oggi il lavoratore che ha versato 35 anni di contributi che si appresta alla pensione, si chiede a quanto ammonta il suo assegno annuale.

È possibile andare in pensione con 35 anni di contributi ma a quanto ammonta la pensione? Dipende da alcuni fattori, vediamo quali.

Pixabay

Dopo 35 anni di versamenti INPS, ci sono solo due fattori che influenzano il rendimento complessivo della pensione. Uno è il sistema di calcolo, l’altro è il peso delle retribuzioni percepite in tutta la carriera lavorativa.

Per la pensione il sistema di calcolo che viene considerato è dunque misto. Poiché non è possibile calcolare il solo sistema contributivo dal 1997 allora “una parte dell’anzianità verrà calcolata con il sistema retributivo, l’altra con quello contributivo”.  Se i contributi sono stati accreditati entro il 31 dicembre 1995, verranno trasformati in pensione con il calcolo retributivo mentre dal primo gennaio 1996 il calcolo verrà fatto con il sistema contributivo.

A quanto ammonta la pensione ?

La pensione (calcolata come detto sopra dal sistema contributivo), viene considerata tenendo conto della media delle ultime retribuzioni percepite. Solo il 2% viene riconosciuto per ogni anno di contributi versato. L’altra parte che riguarda il sistema contributivo, per ogni anno di lavoro viene messa da parte una parte di contributi pari al 33% per i lavoratori dipendenti. Una volta fatto questo calcolo la pensione si trasforma applicando il coefficiente di trasformazione che varia in base all’età del lavoratore. 

Facciamo un esempio. Un lavoratore che si apprezza alla pensione, che ha 67 anni, più 35 di contributi, ha maturato 15 anni di contributi, più 20 da immettere nel sistema contributivo. Applicando il 2% per ogni anno di lavoro avremo il 30% di quote totali e dunque darà diritto a 9.000 euro totali.

Invece con 20 anni maturati col sistema contributivo, avremo il 33% dei contributi e dunque 198.000 euro. Con l‘applicazione del coefficiente di trasformazione del 5,575% in totale ci dà 11.038, 50 euro di pensione.

Infine sommando l’importo di 9.000 euro più l’importo di 11.038, 50 ci darà un risultato complessivo di 20.038,50 euro e questa è la pensione definitiva per chi ha maturato gli anni sopra menzionati, più i 35 anni di contributi versati. 

Recent Posts

Pensione con pochi contributi: le strade possibili oggi con 5, 10 o 15 anni di versamenti

Non sempre servono 20 anni di contributi per ottenere una pensione. In alcune situazioni specifiche…

3 giorni ago

Ferie non godute: la Corte d’Appello chiarisce quando spetta l’indennità

Le ferie non godute tornano al centro del diritto del lavoro con una nuova decisione…

4 giorni ago

BTP Valore marzo 2026: perché il nuovo titolo di Stato ha attirato oltre 16 miliardi dai risparmiatori

La settima emissione del BTP Valore si chiude con una raccolta superiore a 16 miliardi…

5 giorni ago

TFS dei dipendenti pubblici: la Corte Costituzionale fissa la scadenza e mette sotto pressione il Parlamento

Il pagamento della liquidazione dei dipendenti pubblici torna al centro del dibattito istituzionale. La Corte…

6 giorni ago

Comodato ai genitori: posso chiedere uno sconto sull’IMU?

Molti italiani che vivono all’estero concedono la propria casa ai genitori con un comodato d’uso…

1 settimana ago

Casa familiare e debiti ereditari: la Cassazione chiarisce quando restare non significa accettare la situazione debitoria

Restare nella casa coniugale dopo un lutto non trasforma automaticamente coniuge e i figli in…

1 settimana ago