I ricercatori dei laboratori Sandia hanno effettuato uno studio, mettendo diversi pannelli fotovoltaici a confronto: individuato il livello di degrado.
Un team di ricercatori del laboratorio Sandia ha effettuato uno studio, per mettere a confronto diversi pannelli fotovoltaici e individuarne il livello di degrado, a 5 anni. Lo studio ha preso in esame diversi pannelli fotovoltaici, analizzando il processo di degrado nelle celle fotovoltaiche in tre diverse condizioni climatiche.
La crisi energetica del 2022 ha sottolineato che il fotovoltaico rappresenta una delle poche soluzioni energetiche per il futuro. Grazie agli impianti fotovoltaici, infatti, è possibile risparmiare sotto l’aspetto economico, ma soprattutto si riesce a ridurre notevolmente l’impatto ambientale.
La diffusione del fotovoltaico, come era prevedibile, ha determinato una riduzione del 85% dei costi dei pannelli fotovoltaici dal 2010 a oggi. Si tratta di un’importante riduzione di prezzo determinato sia dal incremento della domanda che dal miglioramento delle linee di produzione.
Di recente, è stato condotto uno studio, da un gruppo di ricercatori statunitensi dei laboratori Sandia, con lo scopo di individuare il livello di degrado di 13 diversi modelli di pannelli solari.
Lo studio prevede una finestra temporale di 5 anni. I ricercatori hanno preso in esame il processo di degrado delle celle fotovoltaiche, considerando tre diverse esposizioni climatiche.
Per scoprire quale fosse il livello di degrado di 13 diverse tipologie di moduli fotovoltaici, forniti da 7 produttori diversi, si è deciso di condurre uno studio su base quinquennale. L’analisi è stata condotta da un gruppo di ricercatori statunitensi che hanno analizzato misurato le prestazioni di 834 pannelli.
Lo scopo dello studio era quello di individuare il tasso di degradazione nel tempo per tutte le componenti tecnologiche, che caratterizzano la maggior parte dei moduli fotovoltaici installati negli ultimi anni.
I ricercatori hanno evidenziato tassi di degrado che non conservano una linearità del tempo e che addirittura, in alcune tipologie di modelli, prevedeva variazioni stagionali. In ogni caso, i valori medi di degradazione corrispondevano ai dati riportati dalle aziende produttrici.
Lo studio condotto hai individuato 23 sistemi per i quali il tasso di degrado supera i livelli di garanzia. Ma il dato sconcertante, è che per 13 sistemi si è riscontrato un potenziale di durata superiore a 30 anni.
Il capo del team di ricerca Marios Theristis ha affermato: “Questo è un risultato incoraggiante. Con l’aumento delle installazioni del fotovoltaico, i consumatori e le altre parti interessate saranno interessate a sapere che la durata del fotovoltaico sembra essere coerente di fronte ai rapidi miglioramenti tecnologici e alla riduzione dei costi”.
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