Con la carta prepagata del Reddito di cittadinanza si possono pagare le spese condominiali? Lo scopriamo in questo articolo.
Molti italiani che non hanno un lavoro e vivono in ristrettezze economiche hanno richiesto e ottenuto il reddito di cittadinanza, misura promossa dal precedente Governo che tanto ha fatto discutere e che adesso pare verrà modificata dai vincitori delle recenti elezioni. In ogni caso attualmente il sussidio viene elargito mensilmente tramite una carta prepagata emessa da Poste Italiane. Chi riceve il bonus economico può utilizzare il credito disponibile per le spese alimentari, i farmaci e tutti quegli acquisti che riguardano bisogni e servizi essenziali.
Ma per vivere dignitosamente non basta poter far fronte alle spese per il cibo e la salute: bisogna pagare luce, gas e molto spesso gli oneri condominiali, se si vive in un edificio in cui sono presenti. Molti si chiedono se con il sussidio dello Stato sia possibile pagare anche tali spese, che certamente rientrano tra quelle più gravose, in particolare per chi si trova in una condizione economica già difficile e precaria.
Il Reddito di cittadinanza è una misura a favore dei cittadini che faticano ad arrivare a fine mese o meglio a coloro che hanno gravi problemi economici e non riescono a soddisfare i bisogni primari. Nello specifico ne hanno diritto i nuclei famigliari con precisi requisiti:
Il funzionamento del sussidio è molto semplice e si riceve ogni mese l’accredito della cifra assegnata direttamente su una prepagata, denominata Carta Reddito di Cittadinanza. Con questa carta si possono effettuare diverse operazioni, quali:
Per quanto riguarda l’acquisto di beni di consumo i possessori della carta la possono utilizzare per comprare generi di prima necessità ma anche oggetti come telefoni cellulari e tablet. Tra gli acquisti consentiti ci sono anche libri, elettrodomestici, capi di abbigliamento, mobili.
Vista l’ampia platea di spese che si possono affrontare con la carta del sussidio statale molte persone si chiedono se sia possibile effettuare il pagamento di spese di manutenzione delle parti comuni del condominio piuttosto che la luce delle scale. In teoria non ci dovrebbero essere problemi ad utilizzare la carta per questo tipo di spese ma la legge su questo non è molto chiara. Infatti nell’elenco delle spese che si possono sostenere con la carta non compaiono gli oneri condominiali.
Per questo motivo la carta del reddito di cittadinanza non si può impiegare per il pagamento delle spese del condominio, spese che inglobano più voci quali riparazioni, assicurazioni, pulizia, illuminazione ed altre. Tuttavia si tratta di esborsi economici legati alle esigenze abitative delle persone, per cui sono oneri molto simili a quelli da sostenere per le utenze di un’abitazione. Ma una soluzione per chi vuole utilizzare le somme contenute nella carta c’è comunque: si può prelevare il contante ed adoperarlo per pagare le spese condominiali.
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