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Economia e Finanza

Novità legge 104 sui permessi alternati, incredibile svolta

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Per effetto del decreto legislativo, che attua le direttive UE, sono in arrivo importanti novità legge 104 sui permessi alternati.

È in arrivo un importante cambiamento in merito ai permessi concessi dalla legge 104, in favore di uno o più familiari. Inoltre, sono previste novità per riguardano anche il congedo straordinario e lo smart working.

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Secondo quanto stabilito dalla normativa che disciplina i permessi alternati tra più familiari, il lavoratore che assiste un parente disabile ha diritto a tre giorni di permessi retribuiti al mese. Questi non sono cumulabili, pertanto possono essere utilizzati solo nell’arco di 30 giorni di competenza.

Ma è in arrivo un’importante novità, inserita nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 22 giugno 2022, che attua le direttive dell’Unione Europea. La novità riguarda i caregiver e l’equilibrio tra attività professionale e vita familiare di coloro che assistono un parente disabile.

Il decreto, inoltre, ha introdotto delle novità relative ai soggetti con disabilità, estendendo i diritti riconosciuti dalla legge 104.

Novità legge 104 sui permessi alternati: cosa prevede il decreto legislativo

Le novità introdotte dalla conversione in decreto legislativo della direttiva Europea 2019/1159, riguardano sia i permessi retribuiti previsti per i caregiver che il congedo straordinario e il diritto alla priorità per lo smartworking.

Per quanto riguarda i permessi previsti dalla legge 104 del 1992, questi concedono 3 giorni di astensione dal lavoro retribuiti, per assistere il familiare affetto da disabilità grave. Tale diritto è riconosciuto in favore del coniuge, dell’unito civilmente, del convivente di fatto, di un parente o di un affine entro il secondo grado.

La prima importante novità in merito ai congedi retribuiti, riguarda il fatto che questi potranno essere goduti anche dal convivente di fatto e dall’unito civilmente.

Ma l’aspetto davvero interessante riguarda l’alternanza dei congedi. Di fatto, fino a qualche tempo fa il caregiver che assisteva il familiare affetto da disabilità grave, diventava titolare dei permessi che non potevano essere alternati con un altro familiare. Tuttavia, la legge prevedeva l’eccezione per i genitori che assistono un figlio disabile.

Adesso, invece, i 3 giorni di congedo retribuiti possono essere goduti da più soggetti tra quelli elencati. Dunque, più di un familiare ha la possibilità di prendersi cura del parente disabile grave.

In questo modo, si riesce a ripartire l’impegno relativo alla cura del disabile, in maniera tale che più persone possano assisterlo. Tale aspetto ha lo scopo di migliorare notevolmente il rapporto tra vita personale e carriera.

Novità sullo Smart working

Un’altra importante novità, introdotta dalla conversione in decreto legislativo della direttiva europea, di cui sopra, riguarda lo smart working ai caregiver, che, oltre ad avere diritto a godere di 3 giorni di astensione dal lavoro, retribuita 100%, potranno beneficiare dell’accesso in via prioritaria al lavoro agile.

In sostanza, il lavoratore dipendente che svolge mansioni compatibili con il lavoro da remoto ha la possibilità di chiedere al datore di lavoro di beneficiare del cd “lavoro agile”.

Quest’opportunità riguarda sia il lavoratore affetto da disabilità che il familiare che se ne prende cura.

Per quanto, invece, riguarda il congedo straordinario ci stiamo riferendo al periodo di aspettativa retribuita che dura 2 anni e del quale può beneficiare il familiare/lavoratore di persone con disabilità.

Secondo quanto stabilito dalla legge 104 i caregiver, infatti, possono usufruire del cd congedo straordinario per assistere un familiare affetto da disabilità grave, assentandosi dal lavoro per un periodo massimo di due anni. Il congedo può essere fruito in maniera frazionata o continuativa.

Con l’estensione della platea di soggetti che possono godere dei permessi concessi dalla legge 104 è stata introdotta un’importante novità che riguarda anche quelli straordinari. A tale proposito, infatti, sarà possibile, per i conviventi di fatto e per l’unito civilmente, beneficiare di tale diritto al pari del coniuge.

Inoltre, con il medesimo decreto legislativo è stata introdotta un’importante semplificazione procedurale. Di fatto è previsita una riduzione del termine dilatorio minimo di inizio del godimento del congedo, che passa da 60 a 30 giorni.

Floriana Vitiello

Aspirante giornalista. Si occupa della stesura di articoli per il web da oltre 5 anni. La scrittura è la sua più grande passione. Dopo diversi progetti editoriali in veste di Ghostwriter, approda su Trading.it e si dedica all’elaborazione di testi riguardanti pensioni, fisco e tasse. Impegnata in diversi progetti editoriali.

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