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Legge 104: l’emicrania è una malattia sociale che da diritto a molti bonus, ma molti non lo sanno

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L’emicrania (mal di testa) è una malattia sociale che da diritto ad un assegno mensile e alla legge 104 in base alla gravità. 

L’emicrania è una condizione che provoca un mal di testa pulsante o palpitante, di solito su un lato della testa. Spesso è accompagnato da altri sintomi, come nausea, vomito, ipersensibilità alla luce e al suono.

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Ci sono casi in cui un singolo episodio può durare diversi giorni, con casi gravi che incidono sulla capacità di una persona di lavorare o studiare. A livello globale, l’emicrania è la seconda condizione medica più invalidante, dopo la lombalgia, considerando gli anni vissuti con disabilità.

Legge 104: quando il mal di testa è sintomo di tumore al cervello

Legge 104: l’emicrania e la lombalgia sono patologie invalidanti, ma molti non lo sanno

L’emicrania è una patologia più diffusa nelle donne rispetto agli uomini. Per curare l’emicrania ci sono farmaci che no funzionano per tutti. La causa dell’emicrania è sconosciuta, ma secondo la teoria principale, è una condizione neurovascolare che comporta un’interazione tra i vasi sanguigni nella testa e il cervello stesso.

INPS: Il mal di testa da diritto ad un assegno mensile

Quasi un terzo di tutte le persone con emicrania sperimenta l’aura . Si tratta di  sintomi sensoriali, come luci lampeggianti, che si verificano prima o durante un mal di testa.

Tuttavia, esistono due tipi di emicrania e si manifestano con condizioni distinte: con aura (MA) o senza aura (MO).

Uno studio pubblicato sulla rivista medica “Nature Genetics”, il più grande studio genetico sull’emicrania effettuato fino ad oggi, è stato effettuato sull’analisi dei genomi di 102.084 persone con emicrania e di 771.257 persone che non hanno tale condizione. Hanno identificato 123 regioni genetiche, o loci, associate alla condizione, 86 delle quali erano precedentemente sconosciute. Ciò rappresenta un triplicamento dei noti fattori di rischio genetici

I ricercatori hanno identificato due regioni che contengono geni che hanno recentemente sviluppato farmaci per l’emicrania.

La prima regione contiene geni che producono una proteina chiamata peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), mentre la seconda regione contiene un gene che produce un recettore chiamato recettore della serotonina 1F. Questo recettore si lega al neurotrasmettitore serotonina. In teoria, i dati genetici potrebbero aiutare a identificare i bersagli dei farmaci per alleviare sintomi particolari, come l’aura, per la quale attualmente non esiste un trattamento.

Gli autori notano alcuni limiti del loro studio. Ad esempio, notano che la maggior parte delle diagnosi di emicrania sono auto-riferite. Inoltre, affermano che saranno necessarie dimensioni del campione ancora più grandi per ottenere un quadro più accurato delle somiglianze genetiche e delle differenze tra i diversi tipi di emicrania.

Patologia invalidante

L’emicrania, come sopra evidenziato crea difficoltà alla vita quotidiana, nel lavoro e nella vita sociale. Il riconoscimento dell’invalidità è considerato quando la malattia è cronica. Anche se l’INPS non la riconosce come una patologia invalidante, anche se alcune Regioni, come la Lombardia e la Valle d’Aosta, la riconosce come tale, attribuendo le seguenti percentuali:

1) 15% per forme episodiche a frequenza di attacchi medio bassa che risponde in modo soddisfacente al trattamento;

2) dal 16% al 30% per forme episodiche a frequenza di attacchi medio alta con scarsa risposta nei trattamenti;

3) dal 31 al 46% per forme croniche refrattarie al trattamento.

La percentuale del 45% permette di entrare nell’elenco delle categorie protette, ma non da diritto ad un beneficio economico.

La Legge considera l’emicrania una malattia sociale se si presenta come:

  • emicrania cronica ad alta frequenza;
  • cefalea cronica quotidiana;
  • cefalea a grappolo cronica;
  • forme di emicranica parossistica cronica;
  • cefalea nevralgiforme unilaterale
  • emicrania continua.

La valutazione è considerata nel tempo, e deve essere diagnosticata da almeno un anno.

Mal di testa considerata una malattia sociale

Con la definizione di malattia sociale si intende che presenta una vasta diffusione e colpisce numerosi soggetti. La malattia dimostra una significativa letalità, morbosità e moralità. La malattia può presentare, in situazioni gravi, infermità, menomazioni organiche invalidanti, con un considerevole onere economico sia per l’individuo sia per la società.

Questo significa che la malattia sociale, può essere considerata una patologia invalidante, ma non sempre da il riconoscimento di una percentuale di invalidità.

Da segnalare che i nuovi Lea (livelli essenziali di assistenza) hanno ricondotto alla cefalea cronica una percentuale invalidante. Molto dipende dal soggetto e dell’influenza della malattia sulla capacità lavorativa. In effetti, se la capacità lavorativa si riduce dei 2/3, si ha diritto ad una percentuale del 74% che da diritto ad un assegno di invalidità corrisposto dall’INPS mensilmente. Inoltre, spetta anche il riconoscimento della legge 104 in base all’handicap (medio o grave). Infine, nei casi di non autosufficienza, spetta il riconoscimento dell’indennità di accompagnamento. Infine, i lavoratori dipendenti hanno diritto, in caso di legge 104 con handicap grave, tre giorni di permesso legge 104 al mese.

Angelina Tortora

Giornalista pubblicista iscritta all'Ordine dei Giornalisti della Campania, ragioniera commercialista iscritta all'ordine dei Revisori Legali. Si occupa di tematiche fiscali e previdenziali. Aiuta il lettore nel disbrigo delle pratiche, dalle più semplici alle più complesse. Direttrice della testata giornalistica InformazioneOggi.it, impegnata in vari progetti editoriali e sociali. Profilo Linkedin

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