Le agevolazioni fiscali per legge 104 è riconosciuta ai soggetti non autosufficienti con annesse patologie. Ecco chi può beneficiarne.
Per “non autosufficienza” si intende l’incapacità delle persone di provvedere a loro stesse autonomamente essendo affette da disabilità fisica, psichica, sensoriale o relazionale.
In questo caso, vi sono gli addetti all’assistenza personale che vengono incontro alle necessità della loro vita quotidiana. I non autosufficienti necessitano di una sorveglianza continua e sono impossibilitati a svolgere mansioni semplici come vestirsi o assumere alimenti ecco perché vi sono figure specifiche che si occupano di loro. Le prestazioni e dunque l’aiuto di queste figure professionali si possono avere agevolazioni fiscali. È riconosciuta infatti, una detrazione del 19%, sono le cosiddette agevolazioni Irpef. La detrazione, è calcolata su un montare di spesa non superiore a 2.100 euro e il reddito non deve superare i 40.000 euro annui.
Dal reddito complessivo, è compreso anche il reddito dei fabbricati locati assoggettato al regime della cedolare secca.
Se vengono effettuate spese, il contribuente deve presentare una documentazione idonea, con ricevuta firmata indicando il codice fiscale ossia dati anagrafici di colui o coloro che effettuano il pagamento e anche quelli dell’addetto all’assistenza. Se ad effettuare la spesa è un familiare bisogna indicare anche i suoi dati.
La detrazione può avvenire anche tramite:
– case di cura o di riposo, attraverso corrispettivi riferiti all’assistenza, rispetto ad altre prestazioni della struttura ospitante, in ogni caso deve essere presentata una certificazione medica riconosciuta;
– una cooperativa di servizi specificando la natura della prestazione;
– un’agenzia interinale specificando la qualità contrattuale del lavoro.
Vi è anche la possibilità di dedurre dal reddito i contributi previdenziali e assistenziali di colf o baby sitter ad esempio, coloro ai quali sono richiesti servizi domestici e familiari. Tali contributi sono, per la parte del datore di lavoro, fino all’importo di 1.549,37 euro.
Il cedolino della pensione di aprile 2026 introduce cambiamenti che non passano inosservati. Tra importi…
Costituire un’impresa in 48 ore, online, con meno di 100 euro e senza conto bancario…
Dal 2027 cambiano i requisiti per andare in pensione, con un possibile innalzamento legato all’aspettativa…
Chi deve presentare l’ISEE corrente prima della disponibilità della Certificazione Unica 2026 può comunque attestare…
Nel 2026 l’indennità di accompagnamento aumenta e raggiunge 551,53 euro al mese. La prestazione assistenziale…
Nel sistema pensionistico contributivo non conta solo quanti anni si lavora, ma anche quanto si…