Le 4 catene che ti zavorrano nel trading: liberatene subito

Per evitare brutte sorprese nel trading, è fondamentale evitare azioni banali ma pericolose. Ecco 4 errori molto comuni.

Il trading può essere avvincente e soddisfacente dal punto di vista economico, ma cela numerose insidie. Per questo motivo, bisogna sempre avere una chiara strategia di investimento, per non incorrere in pericoli irrimediabili.

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Le 4 catene che ti zavorrano nel trading: liberatene subito (trading.it)

Mai cadere nel tranello dei profitti facili e immediati, perché non è questo lo scopo del trading. Proviamo a sintetizzare quali sono i quattro errori più comuni dei traders e come rimediare senza lasciarsi sopraffare dalle emozioni negative. Solo se si riescono a tenere a bada gli impulsi, infatti, è possibile limitare le perdite.

4 errori molto diffusi nel trading che mettono in pericolo gli investimenti

Per ottenere guadagni elevati, bisognerebbe capire qual è il momento migliore per comprare o vendere. In teoria, si dovrebbe comprare quando i prezzi sono al minimo e vendere quando sono al massimo, nonostante possano sempre presentarsi imprevisti.

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4 errori molto diffusi nel trading che mettono in pericolo gli investimenti (trading.it)

Per questo motivo, un errore che spesso i traders fanno è comprare al massimo e vendere al minimo, se notano che un titolo che osservano da mesi è improvvisamente rimbalzato. Questo perché maggiore è il rally, più vicina è la correzione.

Occhio anche a non lasciarsi completamente influenzare solo dalle notizie che si leggono sui giornali finanziari. Certo, informarsi quotidianamente e leggere analisi di esperti ha dei vantaggi, ma neanche i giornalisti esperti in finanza conoscono i segreti del trading. I loro articoli, dunque, seguono supposizioni ma non possono mai anticipare al 100% l’andamento dei mercati. Questo aspetto è particolarmente evidente nel settore delle criptovalute, che è altamente volatile.

Senza dubbio, il trading non può prescindere dall’analisi degli oscillatori tecnici, perché consentono di anticipare e analizzare la direzione dei mercati, ma non bisogna riporre fiducia incondizionata in tali strumenti, soprattutto per le previsioni a breve termine.

Attenzione, dunque, a entrare nel mercato solo perché un indicatore da un titolo per “ipervenduto” o “ipercomprato”. La realtà potrebbe essere molto più complessa. Spesso potrebbe essere più utile studiare i movimenti passati e i comportamenti ricorrenti. Utilizzare, inoltre, tanti indicatori non significa avere a disposizione analisi migliori.

Come abbiamo anticipato, bisognerebbe evitare di lasciarsi guidare dalle emozioni nel trading. Ma siamo esseri umani e, a volte, è impossibile non farsi condizionare. Un errore molto diffuso è andare in panico perché si vuole accelerare dopo periodi di stasi o di perdite. Anche dalle perdite “ingiuste” si può imparare, basta stare alla larga dai sentimenti negativi e dalla cieca smania di rivincita, perché si potrebbe sbagliare di più.

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