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Economia e Finanza

Isee ordinario o corrente, quale richiedere? La scelta in base alla domanda da presentare

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L’Isee è un documento importantissimo per i cittadini che vogliono richiedere i numerosi bonus e agevolazioni presenti, esso può essere ordinario o corrente; ma quale richiedere? E soprattutto qual è la differenza ? Scopriamo insieme come fare e quali sono le differenze tra questi due tipi di Isee. 

L’Isee ovvero l’Indicatore della Situazione Economica Equivalente, è un documento importantissimo per l’accesso a tanti bonus e agevolazioni come Reddito di Cittadinanza, pensione di cittadinanza o esenzioni del ticket sanitario. Per questo motivo è importante rinnovarlo ogni anno per non perdere i benefici a cui si ha diritto.

Tuttavia, questo documento può essere sostanzialmente di due tipi: ordinario o corrente. Anche se molto simili, non sono la stessa cosa ma vi sono delle sottili e importanti differenze tra i due. Ecco quali sono le differenze e quale dei due richiedere. 

Bonus senza ISEE, quali sono le agevolazioni per tutti da non perdere nel 2022

Isee ordinario o corrente: ecco quali sono le differenze

Isee ordinario e Isee corrente presentano delle sostanziali differenze tra di loro: le principali riguardano i tempi di presentazione e i motivi per i quali sono richiesti. Per quanto riguarda l’Isee ordinario, esso deve essere richiesto a partire dal 1° gennaio di ogni anno. Al suo interno troviamo la situazione economica e patrimoniale relativa a tutto il nucleo familiare: per questo motivo è fondamentale per la richiesta di bonus, agevolazioni e sconti.

Per quanto riguarda, invece, l’Isee corrente, può essere presentato in ogni momento dell’anno ed è richiesto solo quando si verificano particolari variazioni del reddito o del patrimonio del nucleo familiare. Tali eventi, infatti, potrebbero cambiare la situazione economica descritta dall’Isee ordinario: l’Isee corrente dunque, servirà per aggiornarlo.

Isee corrente: ecco quando occorre

A partire dal 1° aprile 2022 cambierà la normativa prevista riguardante l’Isee corrente. I valori di riferimento del patrimonio mobiliare e immobiliare per il 2022 saranno dell’anno 2021 solo in particolari casi.

Bonus in scadenza, entro il 31 dicembre deve essere presentata la richiesta: sono 9

Dunque, si dovrà fare riferimento all’anno 2021 solo se:

  • I membri del nucleo familiare perdono le indennità percepite o i trattamenti assistenziali;
  • Il lavoratore dipendente perde il posto di lavoro o ne subisce una riduzione;
  • Il lavoratore autonomo cessa la propria attività;
  • Vi è una variazione della situazione reddituale superiore al 25% rispetto quanto evidenziato dall’Isee ordinario.
Nicola Sabatino

Studente di Banking and Finance presso La Sapienza di Roma, da tempo per passione mi occupo della redazione di contenuti per testate online. Mi occupo di tematiche fiscali e di strumenti di investimento. Creatore di contenuti per la testata Trading.it da oltre un anno.

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