Arrivano importanti novità rispetto all’Irap, l’imposta regionale che verrà eliminata sin dal prossimo anno: chi riguarda e quali attività, cosa c’è da sapere
Grande attenzione ai temi economici da parte di molti, con diversi temi di grande rilevanza come nel caso dell’Irap, a cui in determinati casi si dirà addio a partire dal prossimo anno, per molti professionisti e ditte individuali: si tratta dell‘Imposta regionale sulle attività produttive che fu istituita con il decreto legislativo del 15 dicembre 1997.
Andando infatti nello specifico del tema, come riporta Il Corriere della Sera – Economia, si tratta di una decisione assunta dall’Esecutivo con l’emendamento, con l’accordo trovato il 15 dicembre tra forze di maggioranza e ministero dell’Economia.
Lo stesso Corriere della Sera – Economia, spiega che la manovra gioca in anticipo, giacché l’articolo 5 del disegno di legge delega per la riforma fiscale faceva riferimento ad un “graduale superamento dell’Irap“. Stando a quanto si legge, in virtù del miliardo degli 8 stanziati in merito alla riduzione della pressione fiscale, e una volta che sono stati superati i dubbi sul costo economico inerenti la misura, professionisti, artisti e ditte individuali potranno chiudere i conti con l’Irap sin dal primo gennaio.
Va specificato che, si legge, l’abolizione in questo senso ha a che fare con l’anno di imposta 2022, quindi non è retroattiva. Ciò significa che entro la data del prossimo 30 giugno dovrà essere pagata l’imposta prevista per il 2021.
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Importanti novità dunque per quel che riguarda l’Irap, dopo le decisioni assunte dal Governo e che riguardano tanti soggetti economici. Come viene sottolineato da Investireoggi.it, tale decisione non fa decadere contenziosi con il Fisco, qualora vi siano, fino all’anno di imposta 2021. Così come a restare è il restante eventuale adempimento Irap rappresentato dal saldo d’imposta proprio per il corrente anno.
Investireoggi.it sottolinea, nello specifico le figure dei professionisti e ditte individuali, per chi si ravvisa l’esistenza di un’autonoma organizzazione. La decisione andrebbe a porre la conclusione, potenzialmente, ai contenzioni che si sono verificati nel corso degli anni tra il Fisco da una parte, e molti contribuenti in qualità di liberi professionisti dall’altra. Proprio in virtù dell’autonoma organizzazione, che è – si legge – elemento fondante per quel che riguarda l’imposta regionale sulle attività produttive.
Andando nello specifico dei numeri, si legge delle stime che fanno riferimento a più di 1 milione di interessati al taglio in virtù dell’abolizione dell’imposta, per i casi relativi, all’interno del maxi emendamento del Governo alla Legge di Bilancio 2022.
In ogni caso ed a prescindere da tutto, è opportuno ed importante che ciascuno approfondisca il tema, si rivolga e si confronti con gli esperti del campo e gli specialisti al fine di informarsi tanto in generale quanto nel particolare della propria situazione, chiarire ogni dubbio e seguire le indicazioni.
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