Il Superbonus 110% permette di effettuare interventi specifici a costo zero, ma cosa succede se l’immobile è soggetto ad ipoteca?
Tra i tanti dubbi sul Superbonus 110% e i vari limiti di accesso, un Lettore si è rivolto agli Esperti di Trading.it per la risoluzione di un problema. In effetti, il Lettore chiede se può accedere all’agevolazione del 110% con immobile ipotecato in parte, e se può chiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito alla banca. Prima di addentrarci nel sistema normativo, bisogna ricordare che il Superbonus 110% è possibile solo se si effettuano interventi di efficientamento energetico che permettono il salto di due classi energetiche. Gli interventi che danno di ritto a questa agevolazione, a carico dello Stato, sono previsti nel Decreto legge 34/2020. Questi interventi sono definiti “trainanti” e se effettuati unitamente ad interventi secondari considerati “trainati”, possono usufruire anche questi ultimi dell’agevolazione al 110%. Insomma, una grande occasione da non perdere, ma molto complessa e quindi, sono molti i dubbi su cosa è possibile fare e cosa no.
In riferimento al quesito posto dal nostro Lettore, la normativa precisa che il Superbonus è utilizzabile da coloro che hanno il diritto di godimento sull’immobile. Nello specifico: i proprietari, gli affittuari, usufruttuari, eccetera. Quindi, a nostro avviso, l’ipoteca non determina il venir meno del diritto ad usufruire del Superbonus al 110%.
L’ipoteca è una forma di garanzia (vincolo) posto su un bene a tutela del creditore. In effetti, nel caso il bene, oggetto di ipoteca è venduto, l’importo della vendita è riconosciuto al creditore in qualità di rimborso. Quindi, se un immobile è ipotecato in tutto o in parte, il Superbonus 110% è riconosciuto a prescindere dalla quota di possesso.
Il Superbonus permette di ottenere una detrazione del 110% in cinque anni da indicare nella dichiarazione dei redditi annuale, oppure, l’opzione dello sconto in fattura o cessione del credito.
Nel caso dell’immobile ipotecato è possibile presentare l’opzione sia dello sconto fattura che della cessione del credito. Però, a decidere sulla possibilità di accesso è la banca, anche se il linea di massima non ci dovrebbero essere problemi. Questo perché, il Superbonus è una forma di credito senza rischi ed è coperto completamente dall’agevolazioni fiscali a carico dello Stato.
LEGGI ANCHE>>>Superbonus 110%, occhio alla fregatura: il Fisco non perdona
Per optare per lo sconto in fattura direttamente dall’azienda che effettua i lavori o la cessione del credito agli istituti di credito, bisogna inviare una comunicazione all’Agenzia delle Entrate. L’opzione deve essere inviata esclusivamente in modalità telematica, l’Agenzia precisa che l’invio deve essere effettuato il 16 marzo dell’anno successivo in cui si effettuano gli interventi che danno diritto al Superbonus 110%.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione la procedura web gratuita tramite l’accesso ai servizi telematici di Entratel o Fisconline. L’invio può essere effettuato direttamente dal beneficiario o da un intermediario incaricato.
Fare domanda per la carta nuovi nati 2025 è un gioco da ragazzi, ecco i…
C’è chi, davanti a un grafico che precipita, si ferma a guardare, e chi invece…
Ottimizzare i benefici del bonus idrico è possibile, ma solo facendo correttamente la domanda. Serve…
Forbes ha dedicato una copertina a un famosissimo imprenditore delle criptovalute, che sta rivoluzionando l'intero…
Può bastare una mano dallo Stato quando le spese superano ogni previsione? Due padri di…
Basta una mossa sbagliata per far tremare l’intera economia. E se la miccia fosse già…