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Economia e Finanza

Più facili le installazioni di vetrate panoramiche scorrevoli ed amovibili: la novità che abbatte la burocrazia

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Nel percorso di conversione in legge del DL Aiuti bis, ci sono importanti novità che agevolano il privato in tema di edilizia libera. Infatti sarà possibile installare vetrate panoramiche, dette anche VEPA, senza alcuna autorizzazione comunale.

Tante le novità che riguardano il decreto Aiuti bis, come era ovvio immaginare.

Vetrate panoramiche (Foto Trading.it)

Alcune di queste attengono al mondo dell’edilizia, ma non al Superbonus. Ebbene, a seguito del nuovo provvedimento varato pochi giorni fa è oggi possibile installare vetrate panoramiche su balconi e terrazze senza bisogno di permesso.

Si tratta del cosiddetto regime di edilizia libera, in base al quale il legislatore fa riferimento a quell’insieme dei lavori in un’abitazione, che si possono svolgere senza domandare autorizzazioni ad hoc al Comune o senza obbligo di depositare documenti e comunicazioni di inizio attività. Dell’edilizia libera si trova una precisa definizione nel Testo unico edilizia. In altre parole, per compiere i lavori in regime di edilizia libera l’interessato non deve prima conseguire una o più autorizzazioni da parte degli uffici urbanistici, di edilizia e dei Beni Culturali del proprio Comune. Ecco perché nelle circostanze in cui vale questo regime – lo rimarchiamo – non serve né il permesso di costruire, né la Cila o la Scia.

In particolare le vetrate panoramiche potranno essere installate con meno burocrazia, in quanto nel decreto Aiuti bis compare l’assenza di autorizzazioni per le VEPA, le cosiddette vetrate panoramiche amovibili e del tutto trasparenti. Vediamo più da vicino.

Vetrate panoramiche scorrevoli o VEPA su balconi e terrazze anche senza permesso: un nuovo condono per l’edilizia?

Come accennato, le novità sull’edilizia non attengono soltanto al Superbonus 110%: ecco infatti alcune regole nuove sull’installazione di vetrate panoramiche. Siamo innanzi a quello che qualche osservatore ha già ridenominato ‘mini condono’ e ciò per un motivo ben preciso: con questo nuovo schema, le vetrate panoramiche non autorizzate in passato, rientrano anch’esse nell’insieme delle costruzioni in regime di edilizia libera.

Se è vero che nel decreto Aiuti bis c’è un condono in campo edilizio, è dunque altrettanto vero che le regole di semplificazione burocratica si applicheranno anche per il futuro.

Il privato è così agevolato perché potrà installare vetrate panoramiche scorrevoli e amovibili su balconi o terrazzi, senza dover chiedere svolgere un passaggio burocratico di cui fa volentieri a meno.

Vetrate panoramiche scorrevoli ed amovibili: il campo di applicazione della novità di cui al decreto Aiuti bis

Abbiamo detto che non serve l’autorizzazione comunale per gli interventi di realizzazione e installazione di vetrate panoramiche amovibili e totalmente trasparenti – in breve VEPA – ma quali caratteristiche debbono avere per rientrare in questa sorta di agevolazione ‘burocratica’? Ebbene dette strutture debbono perseguire i seguenti obiettivi:

  • ridurre le dispersioni di calore;
  • proteggere dai rischi legati agli agenti atmosferici;
  • migliorare le prestazioni acustiche ed energetiche;
  • costituire una parziale impermeabilizzazione da infiltrazioni di acque piovane.

Dette vetrate panoramiche debbono peraltro:

  • essere chiuse in modo stabile, ovvero debbono essere inamovibili;
  • favorire una naturale microaerazione, che permetta la circolazione di un perdurante flusso di arieggiamento, a tutela della salubrità dei vani dell’abitazione;
  • possedere caratteristiche tecnico-costruttive e profilo estetico, tali da abbassare il più possibile l’impatto visivo e l’ingombro apparente e da non cambiare le linee architettoniche già presenti.

Utile rimarcare che detta velocizzazione e semplificazione burocratica dell’installazione delle vetrate panoramiche (VEPA) è legata dunque alle finalità di protezione contro gli agenti atmosferici e al miglioramento ‘indiretto’ delle prestazioni energetiche, vale a dire diminuendo la dispersione termica nella propria abitazione. Il risparmio che ne consegue è evidente.

Alcune ulteriori precisazioni

A regolare l’installazione delle vetrate panoramiche amovibili era una specifica disposizione del testo unico di cui al dPR  n. 380 del 2001. Ora con l’art. 33-quater del decreto Aiuti bis l’obiettivo è la semplificazione burocratica, dietro la pratica dell’installazione delle vetrate panoramiche amovibili.

L’art.6 comma 1 indica infatti che, salvo le regole di cui agli strumenti urbanistici comunali, e comunque nel rispetto delle altre normative di settore che influiscono sulla disciplina dell’attività in campo edilizio e, soprattutto, delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio; igieniche e sanitarie, di quelle sull’efficienza energetica e di tutela dal rischio idrogeologico, da oggi in poi per installare le vetrate panoramiche amovibili e scorrevoli non servirà un titolo abilitativo.

Concludendo, l’interessato non deve aver alcun dubbio a riguardo: le vetrate panoramiche amovibili e trasparenti sono così incluse nell’elenco delle opere in regime di edilizia libera, vale a dire senza autorizzazioni, ma inserite nel rispetto delle regole urbanistiche e del codice dei Beni Culturali.

Claudio Garau

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova e con un background nel settore legale di vari enti e realtà locali. Ha altresì conseguito la qualifica di conciliatore civile. Da diversi anni ha scelto di svolgere a tempo pieno il lavoro di redattore web, coniugando la sua passione per la scrittura e la tecnologia con quella per l’informazione, specialmente in campo giuridico. Si pone l’obiettivo di spiegare concetti e rendere comprensibili argomenti delle leggi, che è utile conoscere nella vita di tutti i giorni. Tra le sue passioni nel tempo libero ci sono il mare, lo sport e i motori.

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