È possibile andare in pensione a 65 anni, seguendo questa importante novità: tutte le info utili per i lavoratori.
La pensione è un traguardo che si raggiunge dopo aver accumulato una serie di anni di lavoro, aver versato i relativi contributi obbligatori e soprattutto, quando si arriva all’età prevista dalla legge.
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È un momento della vita in cui si fa un riepilogo della propria vita e si stabiliscono nuove priorità. Chiaramente, però, più si avvicina il momento di andare in pensione, e più è necessario informarsi per conoscere le varie possibilità di uscita dal mondo lavorativo.
Come ben sappiamo, per ottenere il trattamento pensionistico, ci sono varie opportunità, e ce n’è una, in particolare, che potrebbe essere utile per uscire dal mondo del lavoro, all’età di 65 anni. Scopriamo di che tipo di previdenza si tratta.
Con questa novità vai in pensione a 65 anni: i dettagli da non perdere
Forse non tutto lo sanno, ma esiste un tipo di previdenza che può essere usata per ottenere la pensione minima, che deve corrispondere a tre volte l’importo dell’assegno sociale.
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In questo modo, i lavoratori vanno in pensione a 64 anni, pur non avendo ottenuto la soglia prevista dalla previdenza obbligatoria. Questo genere di previdenza è detta complementare, proprio perché va a completare ciò che manca per la pensione minima.
Ora, per poter raggiungere 20 anni di contributi (che poi è la soglia richiesta per il trattamento pensionistico minimo), si possono presentare contributi volontari, figurativi, riscatti, come quello degli anni dell’università.
Si possono anche usare versamenti volontari pluriennali, che pur non essendo regolati da norme mirate, aiutano comunque a ottenere il requisito per la suddetta pensione minima. Se si vuole utilizzare la previdenza complementare, è necessario che si possa accedere a una stima certificata della rendita mensile che si otterrà.
Ragion per cui, il Ministero del Lavoro dovrà porre delle norme specifiche per eseguire il calcolo della suddetta rendita, e delle indicazioni in merito all’ottenimento della certificazione. D’altronde, è importante poter avere una panoramica completa delle proprie risorse economiche, nel momento in cui si andrà in pensione.
Bisogna ricordare, infine, che coloro che ottengono la pensione in anticipo, non possono fare alcun cumulo con i redditi provenienti dal lavoro finché non raggiungono 67 anni di età, a meno che non si tratti di redditi da lavoro occasionale, il cui limite è 5000 euro all’anno.