Il Bonus fotovoltaico racchiude una serie di agevolazioni fiscali volte a sostenere i cittadini nel passaggio all’autoproduzione di energia elettrica. Vediamo chi può accedervi.
Rispettando specifici requisiti si potranno richiedere le agevolazioni per risparmiare sull’acquisto e l’installazione di pannelli fotovoltaici.
La spinta al fotovoltaico nasce dalla duplice esigenza di ammortizzare i costi in bolletta e di ridurre l’inquinamento ambientale. Sia il nostro pianeta che i risparmi sono messi a dura prova ed è arrivato il momento di agire. La Terra è la nostra casa e va tutelata ma nello stesso tempo è bene pensare anche alla propria situazione economica e all’eliminazione delle spese più onerose. Le bollette di luce e gas, naturalmente, rientrano tra queste. Nell’anno passato abbiamo visto come i costi dell’energia elettrica e del gas naturale possono raggiungere cifre stellari incidendo drasticamente sulle fatture. Da qui l’esigenza di una svolta verso l’autoproduzione di energia.
Ma l‘acquisto e l’installazione di un impianto fotovoltaico, ad esempio, comporta una spesa ingente. Non tutte le famiglie hanno la liquidità necessaria per far fronte al costo oneroso. Qui interviene il Bonus fotovoltaico con diverse agevolazioni fiscali volte ad alleggerire l’investimento iniziale dei contribuenti.
La Legge di Bilancio 2023 ha prorogato il Bonus fotovoltaico per l’anno in corso. I cittadini, dunque, potranno ancora contare su diverse agevolazioni fiscali per recuperare in parte o del tutto l’investimento iniziale riguardante interventi sugli immobili. Le misure da approfondire sono
Prima di presentare le agevolazioni ricordiamo che ogni Regione prevede norme specifiche relative all’installazione dei sistemi alimentati da fonti rinnovabili. Di conseguenza, prima di agire è bene innanzitutto capire se la propria regione rientra tra quelle aderenti al Bonus e poi passare in rassegna la normativa.
Iniziamo dalla prima misura attiva nel 2023. Il Bonus accumulo fotovoltaico si presenta come un credito di imposta per recuperare i versamenti relativi all’installazione di un impianto alimentato da fonti rinnovabili. Condizione necessaria che vi siano sistemi di accumulo energetico integrati.
Le spese dovranno essere state sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 per montare pannelli fotovoltaici o altri impianti di energia rinnovabile. Il tetto massimo è di 3 milioni di euro.
Più noto agli italiani è il Bonus ristrutturazione. Prevede una detrazione del 50% sugli interventi di manutenzione straordinaria oppure ordinaria effettuati sulle singole unità immobiliari o sulle parte di edifici condominiali. Il tetto di spesa massima è di 96 mila euro e la detrazione verrà distribuita in dieci anni con rate di pari importo (tramite dichiarazione dei redditi).
La Legge di Bilancio 2023 ha reso il Superbonus meno appetibile per i contribuenti. Ha abbassato l’aliquota dal 110% al 90% per l’anno in corso. Non solo, un Decreto del 16 febbraio ha bloccato la cessione dei crediti e lo sconto in fattura. Significa che i soldi spesi si potranno recuperare al 90% solamente con detrazione nel modello 730. Nuovi emendamenti potrebbero modificare qualche direttiva ma per i cittadini la situazione è sconfortante.
Tra le agevolazioni del Bonus fotovoltaico troviamo l’IVA ridotta al 10% invece del 22%. Tale risparmio si potrà avere acquistando e installando impianti ad energia solare e pannelli solari.
Volendo usufruire delle agevolazioni fiscali elencate, occorre conoscere le scadenze da rispettare per non rischiare di perdere il Bonus.
Le agevolazioni possono essere richieste
Per poter approfittare delle detrazioni sarà necessario conservare le fatture dei pagamenti e i documenti di installazione degli impianti per presentarli in fase di compilazione del modello 730. Tale passaggio è fondamentale per non correre il rischio di dover dire addio agli incentivi fiscali. Perché rinunciare a recuperare parte della spesa? Si tenga conto che un impianto da 6 kW con sistema di accumulo ha un costo vario tra i 18 mila e i 25 mila euro.
Con riferimento al Bonus accumulo fotovoltaico 2023, poi, i cittadini devono sapere che la domanda dovrà essere inoltrata direttamente all’Agenzia delle Entrate telematicamente. La sezione del portale dell’AdE in cui entrare con credenziali digitali è “Servizi – categoria Agevolazioni”.
Per quanto riguarda l’IVA ridotta, infine, segnaliamo che occorrerà indicare nella fattura sia i servizi prestati da chi effettua i lavori anche i beni forniti durante gli interventi.
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