Goldman Sachs analizza il comparto bancario italiano, diversi gli istituti in pericolo

Goldman Sachs ha fatto il punto sulle banche italiane. L’indice S&P 500 rappresentativo di una parte dell’economia globale è sceso del 7% a gennaio e la grande volatilità del mercato ha colpito trasversalmente il settore azionario.

Questo ripercuote naturalmente l’effetto anche nell’economia europea, che reagisce con tempi diversi alla variazione dei mercati.

Banche
Banche (Adobe)

A subire per primo gli effetti del comparto finanziario sono naturalmente le banche, di cui Goldman Sachs ha recentemente fatto il punto della situazione. Una delle più importanti società di investimenti a livello globale, ha analizzate le voci più importanti per capire l’andamento nel settore bancario italiano nel quarto trimestre e nel 2021 nel suo complesso. Sul fronte dei prestiti, gli analisti ritengono che le erogazioni alle imprese siano rimaste basse fino alla fine di novembre, per poi iniziare a risalire a fine anno. I guadagni netti sugli interessi non sono comunque aumentati in proporzione ai prestiti.

Le banche italiane sono favorite dal flusso degli asset in gestione. Il risparmiatore italiano vede nella banca il suo primo interlocutore per costruire un portafoglio di investimenti. Questi hanno consegnato un capitale che ha accresciuto gli asset in gestione dell 1,2% nell’ultimo trimestre. Il 2022 ha determinato inoltre la chiara ripresa della fiducia dei risparmiatori e degli investitori, realizzando in termini di afflusso di capitali il secondo miglior risultato degli ultimi sei anni.

Goldman Sachs analizza il comparto bancario italiano, l’effetto delle variabili rilevate dall’Istat

Per quanto riguarda i costi, Goldman Sachs accresce le sue aspettative sulla possibilità di una crescita salariale maggiorata a causa di livelli di inflazione più alti e al miglioramento dell’occupazione. Questo dovrebbe contribuire alla stabilità nella crescita dei consumi, migliorando anche la qualità dei crediti. Sul fronte della qualità degli asset, in generale gli specialisti non si aspettano sul breve termine sorprese negative. Soprattutto grazie all’elevata percentuale di prestiti garantiti dallo Stato, i tassi di insolvenza dovrebbero per ora rimanere bassi.

Il tasso di disoccupazione a dicembre 2021 scende in Italia al 9,0% diminuendo di 0,1 punti percentuali e di 0,7 punti rispetto alla disoccupazione giovanile rispetto al mese precedente. Lo rileva l’Istat diffondendo i dati provvisori su occupati e disoccupati. Diminuiscono anche del 1,3% il numero di persone in cerca di lavoro. Rispetto allo stesso mese del 2020 il numero di persone in cerca di lavoro registra un calo del 7,6%.

Rispetto a novembre, si registra una sostanziale stabilità degli occupati, mentre nel confronto con dicembre 2020 il numero risulta superiore del 2,4%. Il tasso di occupazione è stabile al 59,0%.

Goldman Sachs scommette su Intesa Sanpaolo

Per quanto riguarda le banche più interessanti dal punto di vista dei rendimenti secondo Goldman Sachs, l’obiettivo principale di questo trimestre dovrebbe essere Intesa Sanpaolo.

Il primo istituto di credito italiano per dimensioni, suscita l’interesse degli analisti che la cui chiusura del quarto trimestre 2021 ha realizzato pienamente le aspettative. L’utile netto del quarto trimestre è di 179 milioni, contro il rosso di 902 milioni dello stesso periodo 2020. Intesa Sanpaolo segna, sul breve termine, il recupero della solidità patrimoniale. Nell’anno appena chiuso invece la banca ha registrato un utile netto di 4,18 miliardi, contro i 3,05 miliardi del 2020. Una crescita del 19,4% rispetto al 2020

Quanto al piano industriale, gli esperti ritengono che i vertici della banca annunceranno un tasso medio di crescita dei ricavi del 3%, tanto da arrivare a 23 miliardi nel 2025. L’utile operativo è visto in crescita media annua del 5%. Gli analisti alzano le stime sul rendimento del capitale dall’80% al 90% dell’utile netto nel periodo 2022-2025.

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Il wealth management di Instesa Sanpaolo e le attese degli analisti sui bilanci degli altri istituti.

Oltre a questo, circolano nuove indiscrezioni circa la nascita del polo di gestione patrimoniale. Il wealth management di Intesa Sanpaolo sarebbe frutto della fusione tra Eurizon Capital Sgr, società̀ di asset management del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nella gestione di prodotti e servizi per la clientela retail, private e istituzionale, e Fideuram Asset Management Sgr.

Eurizon Capital Sgr di cui Andrea Beltratti è presidente, a fine 2020 ha visto il valore del patrimonio gestito raggiungere il livello di 349 miliardi di euro, grazie all’effetto combinato di mercati e raccolta, che si è riflesso in una crescita del 4% da fine 2019.

Sul fronte dei conti considerato il quarto trimestre come un momento decisivo delle banche per liberarsi dei crediti deteriorati, le attese degli analisti sono di tre bilanci in rosso su cinque. Unicredit dovrebbe chiudere il periodo, da ottobre fino a dicembre, con una perdita di 1,316 miliardi, Mps e Bper con un rosso rispettivamente di 56 milioni 96 milioni. Intesa Sanpaolo, invece, dovrebbe essere in utile per 105 milioni e Banco Bpm per 79 milioni.

Questa è stata una settimana intensa per la politica europea e per la tenuta del sistema di riforme, che dovrà essere portato avanti dai rispettivi capi di Stato. In particolare, Sergio Mattarella rieletto presidente della Repubblica, ha dato sollievo agli investitori con la garanzia della continuità del Governo Draghi.

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