Effettuare il pagamento di una fattura in contanti può sembrare un’operazione banale. Con gli attuali limiti bisogna prestare molta attenzione a quando si effettua il pagamento: i rischi sono davvero tanti. Scopriamo insieme di cosa si tratta.Â
Da più di un decennio il nostro Paese, in accordo con gli altri Stati dell’Unione Europea, ha deciso di adottare una politica molto stringente in tema di transazioni legate ai pagamenti. Tutto questo è legato soprattutto alla possibilità di limitare l’uso del contante per contrastare alcuni problemi come, ad esempio: evasione fiscale, riciclaggio o lavoro nero.
Sono stati gradualmente incentivati anche nel nostro Paese strumenti di pagamento diversi che hanno consentito di limitare in modo forte l’utilizzo del contante. Oggi, il limite alla transazioni in contanti in Italia è molto basso e chiunque non lo rispetti può incorrere in numerose sanzioni. Scopriamo insieme di cosa si tratta e quali sono i rischi per chi non rispetta le regole del pagamento.
A partire dal 1 gennaio 2022 nel nostro Paese è stato introdotto un limite alla transazioni effettuate in contanti di 999,99 euro. Tuttavia, a causa di alcune modifiche fatte in Commissione Bilancio alla Camera dei Deputati: tale limite non verrĂ applicato nel 2022 ma partirĂ dal 2023. Infatti, il Decreto che prevede tale modifica è passato anche in Aula e il limite al contante inizialmente previsto per 999,99 euro passerĂ almeno per quest’anno a 1999,99 euro.Â
Come abbiamo potuto notare, il limite al contante rimane ed è anche estremamente basso ovvero 1999,99 euro. Le transazioni che superano tale cifra devono essere effettuate con mezzi di pagamento tracciabili come, ad esempio: carte di credito, bonifici o altri.
In questo contesto, il pagamento di fatture che superino tale cifra in contanti potrebbe portare a delle sanzioni pesanti per coloro che non rispettano il limite previsto. Scopriamo insieme quali sono le sanzioni e i rischi in cui si potrebbe incorrere nel caso di mancato rispetto del limite imposto all’utilizzo di denaro contante.
I pagamenti delle fatture sono anch’essi limitati dal tetto previsto per l’utilizzo del denaro contante. Infatti, il pagamento delle fatture cosi come gli altri pagamenti o trasferimenti di denaro devono rientrare nei limiti previsti per le transazioni in contanti, ovvero, 1999,99 euro. Oltre tale cifra si dovrà ricorrere a strumenti di pagamento tracciabili.
Infatti, chiunque dovesse commettere una violazione del limite al contante per il pagamento di fatture potrebbe incorrere in sanzioni molto pesanti che a partire dal 1 gennaio 2022 oscilleranno da un minimo di 1000 euro fino ad un massimo di 50000 euro.
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