Le azioni Eni hanno recentemente raggiunto nuovi massimi annuali, suscitando l’interesse di investitori e analisti. L’azienda continua a rafforzare la sua posizione attraverso strategie mirate, consolidando la fiducia del mercato.
Nel 2025, Eni ha registrato una crescita sostenuta, partendo da un minimo annuale di 13.114 euro fino ai 14,33 euro attuali. Questo trend rialzista ha attirato l’attenzione degli analisti, i quali vedono nella solidità del business e nelle operazioni strategiche un potenziale di crescita ulteriore.

Le recenti cessioni di asset in Costa d’Avorio e nella Repubblica del Congo, per un valore complessivo di 1,65 miliardi di dollari, hanno rafforzato la posizione finanziaria dell’azienda, migliorandone la liquidità e la capacità di investimento in nuovi progetti. Inoltre, il programma di buyback ha visto l’acquisto di oltre 3,6 milioni di azioni proprie tra il 20 e il 24 gennaio 2025, confermando l’impegno del management nella creazione di valore per gli azionisti. Questi sviluppi, insieme a una raccomandazione “Accumulate” e un prezzo obiettivo di 15,97 euro, evidenziano la fiducia degli analisti nelle prospettive del titolo.
Livelli chiave da monitorare: supporti e resistenze
Nell’analisi tecnica, individuare i livelli di supporto e resistenza è fondamentale per prevedere i possibili movimenti del titolo. Per Eni, il primo livello di supporto è a 13,88 euro, mentre il secondo si trova a 13,43 euro.

Questi livelli potrebbero offrire sostegno in caso di correzioni di mercato, mantenendo il trend rialzista intatto nel medio periodo. D’altro canto, le resistenze principali sono poste a 14,56 euro e 15,24 euro. Superare queste soglie potrebbe aprire la strada a nuovi rialzi, alimentando un sentiment positivo tra gli investitori istituzionali e retail.
Attualmente, Eni è in una fase di rafforzamento, con una tendenza positiva che potrebbe spingersi fino alla resistenza di 15,24 euro. Tuttavia, è essenziale monitorare attentamente il titolo, poiché il disco sotto il supporto di 13,88 euro potrebbe segnalare una fase di correzione. Nonostante ciò, la volatilità contenuta nel titolo lo rende appetibile per gli investitori meno propensi al rischio, offrendo una combinazione di stabilità e opportunità di crescita.
Consenso degli analisti e prospettive future
Il consenso degli analisti, come evidenziato da Marketscreener, su Eni è positivo. Con una raccomandazione media di “Accumulate” e un prezzo obiettivo di 15,97 euro, il potenziale di crescita stimato è dell’11,39%. Tuttavia, nel breve termine il titolo ha raggiunto livelli di ipercomprato, suggerendo la possibilità di una fase di consolidamento prima di ulteriori rialzi. Questo scenario potrebbe offrire nuove opportunità di ingresso per gli investitori interessati a posizionarsi sul titolo a prezzi più vantaggiosi.
Le operazioni strategiche, come la vendita di asset per 1,65 miliardi di dollari, rafforzano la posizione di Eni nel mercato internazionale, garantendole risorse per lo sviluppo di nuovi progetti, in particolare nel settore della transizione energetica. Inoltre, il programma di buyback conferma l’impegno dell’azienda nel valorizzare il titolo e ripristinare il capitale agli azionisti. Con il consenso positivo degli analisti e una strategia aziendale solida, le prospettive per Eni nel medio-lungo termine restano favorevoli, rendendo il titolo un’interessante opportunità di investimento.