Attualmente, abbattere i consumi energetici è diventata la nuova priorità. A causa dell’aumento delle bollette, ognuno fa quel che può. Ecco alcuni pratici consigli.
Tutti abbiamo elettrodomestici in casa, è ovvio, ma alcuni consumano molto più di altri. E soprattutto molte persone hanno delle abitudini consolidate che fanno alzare ancora di più la fattura della Luce e del Gas. Ma si possono attuare alcuni piccoli/grandi accorgimenti e il conto, si spera, sarà meno salato. Il Governo finora ha mosso i primi passi verso aiuti concreti, ma non è abbastanza. Imprese e famiglie sono in sofferenza. Anche perché adesso è il momento di maggior consumo, visto che siamo in inverno. Allora potremmo prendere spunto dai nostri nonni, che- abituati a fare i conti con la “miseria” – affermavano “aiutati che Dio t’aiuta”. Mentre aspettiamo la prossima mossa di Draghi, dunque, possiamo fare qualcosa per migliorare l’efficienza energetica delle nostre abitazioni.
Abbattere i consumi energetici in pochi step
La prima cosa da fare è effettuare un “giro di ricognizione” in casa, e controllare lo stato e il potenziale consumo degli elettrodomestici. In commercio esistono dei pratici misuratori di Watt o Wattometri. Con una spesa davvero irrisoria (non si arriva sopra ai 20€) si può controllare quali sono i consumi di ogni dispositivo. È anche risaputo che se gli elettrodomestici che abbiamo in casa sono “datati” sicuramente consumano molto. Anche se gettarli ancora funzionanti può non rappresentare proprio il top per l’ambiente, forse vale la pena pensare di rinnovare qualche elemento.
Esistono poi degli elettrodomestici che consumano tantissimo a prescindere. Un esempio lampante è la lavatrice. Secondo alcune stime i modelli che non sono di ultimissima generazione possono consumare anche più di 400 KWh all’anno, che tradotto in bolletta significa la vicinanza ai 100€. E con i rincari, questa cifra è destinata a salire. Ricordiamo che il prezzo delle materie prime è schizzato alle stelle e si parla di maggiorazioni del +131% per il Gas e di un +94% per la luce.
Le abitudini da cambiare per risparmiare energia
Un altro dispositivo che usiamo spesso e che consuma tantissimo è il Phon. D’altronde non ci si può permettere di usarlo di meno, ma si può evitare, durante lo styling dei capelli, di accenderlo e spengerlo continuamente. Avete presente i parrucchieri? Loro posano il Phone in un apposito gancio ogni volta che fanno altro. Si può prendere spunto da loro e acquistare un carrello da parrucchiere da sistemare in bagno.
Tornando alla lavatrice, se il modello in proprio possesso è di Classe A, si può comunque risparmiare sul consumo. Innanzitutto è meglio avviare il ciclo con il cestello a pieno carico. Possibilmente anche ad acqua fredda o comunque non a temperature troppo alte. Escludendo anche il prelavaggio si può risparmiare un extra 15% in più. Che a fine può tornare davvero comodo. Anche mantenere in salute la lavatrice può ridurre il consumo fino ad un bel 30%. È sufficiente pulire spesso i filtri. Ne trarranno vantaggio anche i capi lavati, perché in questo modo si evitano cattivi odori.
Il discorso della massima capienza vale, naturalmente anche per la lavastoviglie. Anche questo è uno degli elettrodomestici più energivori che ci siano. Idem per la pulizia dei filtri, che fanno risparmiare ed evitano quel fastidioso odore “d’uovo marcio” che prendono piatti e bicchieri lavati in dispositivi mal tenuti.
Passando invece al forno, elettrico o a gas che sia, abbiamo diverse possibilità. Gli esperti consigliano di passare al microonde, perché i tempi di cottura sono ridottissimi rispetto ai forni tradizionali. Ma chi preferisce rimanere “sul classico” può adottare alcuni trucchetti per risparmiare. Per esempio, si può spengere il forno qualche minuti prima della fine cottura del cibo. Il calore rimane ancora per diverso tempo all’interno della camera di cottura, ed è sufficiente a completare la preparazione senza usare ulteriore energia. Sempre i nonni, una volta, lasciavano aperto lo sportello del forno non appena il cibo era pronto. Un po’ di calore inonda la cucina e fa “risparmiare” – pochissimo è vero, ma tutto fa – di riscaldamento.
Infine il frigorifero. Questo è ovviamente un dispositivo che deve sempre rimanere acceso. Ma, oltre a dotarsi di un frigo di categoria A si può adottare un comportamento più efficace per abbattere i consumi energetici. Ad esempio forse non tutti sanno che la temperatura ideale è da 1 a 4 gradi, ma con un frigorifero no-frost si può anche impostare a +5. Il cibo si mantiene alla perfezione e si diminuiscono i consumi. La temperatura del comparto surgelati invece, si può impostare a -18/-19. Anche in questo caso si stabilizzeranno i consumi. E per concludere, un altro consiglio: mai riporre in frigorifero cibi caldi o tiepidi. Il consumo in questi casi schizza alle stelle perché il dispositivo fatica di più a ripristinare tutta la temperatura interna.