Ci sono dei requisiti che possono concedere la possibilità di accedere alla pensione a 58 anni alle donne che ne sono in possesso. Ecco di cosa si tratta.
C’è l’importante possibilità per le donne di accedere alla pensione con tanti anni di anticipo. Questa possibilità, come abbiamo parlato anche nei precedenti articoli, è possibile grazie a Opzione Donna che consente la fuoriuscita dal mondo del lavoro per le donne all’età di 58 anni.
Tale possibilità non è strutturale bensì viene prorogata dal Governo di anno in anno. Tuttavia, anche per quest’anno rimane aperta la possibilità per numerose donne che ne hanno diritto fino al 31 dicembre 2022. Scopriamo insieme chi può richiederla e quali sono i requisiti.
Sono tantissime le donne che hanno la possibilità di accedere al pensionamento all’età di 58 anni anziché 67 anni. Tuttavia, la possibilità di richiedere il pensionamento anticipato con Opzione Donna prevede il possesso di determinati requisiti:
Essa oltre a prevedere i requisiti precedentemente elencati provvede anche a definire il possesso di determinati requisiti. Ciò significa che a richiedere Opzione Donna nel 2022 potranno essere coloro che hanno raggiunto sia l’età contributiva che quella anagrafica entro il 31 dicembre 2021.
Sono moltissime le donne che vorrebbero richiedere il pensionamento anticipato con Opzione Donna. Spesso però ci sono delle particolarità che risultano complesse e richiedono ulteriori spiegazioni. Gli esperti del sito InformazioneOggi hanno analizzato alcune richieste di persone interessate alla pensionamento anticipato con Opzione Donna.
La maggior parte delle richieste analizzate dagli esperti del giornale riguardano i dubbi sulla data di conseguimento dei requisiti previsti per accedere alla pensione. Infatti, come abbiamo precedentemente visto, per ottenere la pensione con Opzione Donna i requisiti previsti si dovranno conseguire entro il 31 dicembre dell’anno precedente.
Ad esempio, una donna che ha 58 anni, ma conseguirà i suoi 35 anni di età contributiva a luglio 2022 non potrà richiedere Opzione Donna nel 2022 ma dovrà attendere un’eventuale proroga e avanzare la richiesta per il 2023. Discorso analogo vale per l’età anagrafica.
Un’altra particolarità riguarda i periodi di aspettativa non retribuita. Come riportano gli esperti di InformazioneOggi, questo periodo dovrà essere defalcato dai 35 anni contributivi richiesti per l’accesso. Inoltre, anche i periodi di malattia o indennità da disoccupazione non andranno conteggiati nel montante contributivo.
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