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Decurtazione sbagliata dei punti sulla patente: come risolvere?

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La decurtazione dei punti sulla patente, a seguito di un’infrazione del Codice della Strada, potrebbe essere sbagliata. Cosa deve fare l’automobilista per riavere i suoi punti?

Quando si guida un veicolo sulla strada bisogna rispettare le leggi vigenti per non incorrere in una multa, che normalmente arriva poi a casa con relativa sanzione da pagare. A volte oltre all’esborso economico vengono anche tolti i punti dalla patente, e in questo caso occorre controllare che la decurtazione applicata sia quella corrispondente all’infrazione commessa. Spesso gli automobilisti non sanno neppure quanti punti hanno ancora a disposizione sulla patente, cosa che andrebbe sempre verificata.

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La violazione delle norme del Codice della Strada è dunque punita ma occorre controllare che non vengano tolti punti in eccesso, ovvero più di quelli dovuti. Gli errori sono umani ed anche chi deve trascrivere sanzione e decurtazione punti può sbagliare. Il cittadino ha però tutto il diritto di riavere i punti decurtati ingiustamente ed in questo articolo vediamo come deve comportarsi per riaverli e chi deve contattare.

Patente a punti: come funziona

Il sistema della patente a punti in vigore in Italia prevede che tutti gli automobilisti abbiano a disposizione 20 punti iniziali. Se non si commettono infrazioni i punti non vengono scalati e anzi, per premiare la guida virtuosa addirittura vengono incrementati. I punti subiscono una decurtazione in base alla gravità della violazione commessa e rappresentano una sorta di campanello di allarme per chi guida, invitandolo a prestare attenzione alla sicurezza personale e altrui mentre percorre la strada.

I conducenti che non violano il Codice stradale per 2 anni consecutivi ed hanno a disposizione tutti i 20 punti sulla patente ottengono un premio che consiste in altri 2 punti aggiuntivi fino ad un massimo di 30 punti. Chi invece ha punti che vanno da 1 a 20 e non commette infrazioni per 24 mesi vede ripristinati i suoi 20 punti originali.

Chi guida compiendo parecchie violazioni vede scendere inesorabilmente il suo monte punti, e la decurtazione avviene in maniera diversa in base al tipo di infrazione commessa: si consulta la tabella relativa e si scalano i punti, oltre ad applicare una sanzione amministrativa all’automobilista. Può dunque capitare che i punti finiscano e che sulla patente ci si ritrovi con zero punti. In questo caso l’iter prevede che il conducente riceva un invito a ripetere sia l’esame di teoria che la prova di guida entro 30 giorni. Solo se supera entrambi i test potrà tornare ad avere 20 punti sul documento di guida.

Neopatentati e punti sulla patente

Ancora più attenzione viene posta su chi ha preso la patente da poco. I neopatentati infatti sono sottoposti a regole ancora più restrittive rispetto agli automobilisti di lungo corso. Chi ha la patente da meno di 3 anni e commette un’infrazione al Codice della Strada si vedrà decurtare il numero doppio di punti per la stessa infrazione commessa da un guidatore esperto. In pratica se chi ha la patente da 15 anni subisce una decurtazione di 4 punti, per la stessa violazione il neopatentato si ritrova 8 punti scalati sulla patente. C’è però anche un premio per i neopatentati che guidano con prudenza e non incorrono in infrazioni: gli viene attribuito un punto per ogni anno fino ad un massimo di tre.

Ricordiamo che i punti vengono decurtati sempre a chi era alla guida della vettura e non al proprietario della stessa. Talvolta non si riesce a stabilire chi c’è alla guida per cui la sanzione viene inviata al proprietario dell’auto che è tenuto a dichiarare a chi ha accertato la violazione chi c’era alla guida in quel momento, rilasciando i dati personali della persona e quelli della sua patente. In mancanza di questa comunicazione di informazioni il proprietario dell’auto deve pagare anche una multa aggiuntiva.

Punti della patente: come controllarli e come comportarsi se la decurtazione è errata

L’automobilista è tenuto a monitorare la sua situazione punti sulla patente ed ha tre semplici modi per farlo. Può chiedere alla Motorizzazione Civile il suo saldo punti, può registrarsi e accedere al Portale dell’Automobilista con la Carta Nazionale dei Servizi, lo Spid o la Carta d’Identità Elettronica oppure può telefonare al nr. 0645775962 dal telefono fisso qualunque giorno della settimana visto che il servizio è sempre attivo.

Come anticipato errare è umano e potrebbe accadere di ritrovarsi sulla patente meno punti di quelli che ci dovrebbero essere. Naturalmente l’automobilista deve essere certo che la violazione commessa prevedeva la decurtazione ad esempio di 2 punti per cui se non ha violato altre norme dovrebbe avere 18 punti sulla patente. Se non è così può rivolgersi agli organi di polizia che hanno applicato la sanzione e segnalare l’errore in modo che si possa controllare e accertare se la decurtazione applicata era sbagliata.

Gli automobilisti possono anche ricorrere in giudizio perché ritengono di avere subito a torto una sanzione: in questo caso se il Giudice di pace o il Prefetto gli danno ragione i punti decurtati dalla patente dovranno essere riaccreditati. Il guidatore deve controllare che gli vengano restituiti e se ciò non avvenisse deve segnalare il fatto agli organi accertatori affinché provvedano al ripristino dei punti dovuti.

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