Dalla Cina arriva il nuovo metodo per scaldarsi: addio bollette salate dal prossimo inverno

Soluzione perfetta per chi vuole risparmiare e un impianto di riscaldamento efficace: dalla Cina arriva il nuovo metodo per scaldarsi, ma come?

Dal mondo orientale giungono spesso tante notizie interessanti, ma questa è una novità per chiunque. Dalla Cina arriva il nuovo metodo per scaldarsi, ma la domanda sorge spontanea: com’è possibile senza spendere un sacco di soldi a fine mese? La soluzione è pratica e sostenibile, soprattutto migliora la qualità di vita delle famiglie. Chi ha mai sentito parlare di un sistema fatto da una pompa di calore alimentata con il fotovoltaico e un pavimento formato da sabbia termica?

sfondo bandiera cinese e tondo con combustibili fossili che bruciano
Dalla Cina arriva il nuovo metodo per scaldarsi: addio bollette salate dal prossimo inverno- Trading.it

È una soluzione green, sia per proteggere il pianeta, che nello specifico per far fronte all’azione inquinante dei combustibili fossili. Il sistema con pompa di calore alimentata con il fotovoltaico e un pavimento formato da sabbia termica produce energia pulita, e riscalda le abitazioni in maniera efficace. L’aspetto più interessante è che questa innovazione è diffusa soprattutto nelle zone remote del Paese, quelle in cui non ci sono molte risorse.

Di solito infatti si vive il conflitto tra un sistema economico, ma poco efficace da una parte, e dall’altra uno sostenibile ed impeccabile, ma dai costi troppo elevati. È qui che la Cina stupisce, perché il sistema in questione non grava affatto nelle tasche delle persone ed è tra i più potenti: come ottenere questa rivoluzione?

Si combina la pompa di calore che si alimenta dall’impianto fotovoltaico sul tetto, e il pavimento termico composto dalla sabbia. Ciò sfrutta al meglio l’energia solare e distribuisce efficacemente il calore. Ma come fanno nelle zone rurali a sfruttarlo?

Zero sprechi: come funziona dalla Cina il nuovo metodo per scaldarsi

Come già accennato, si tratta di una rivoluzione proprio perché combinerebbe i due massimi desideri dei contribuenti: risparmiare e riscaldarsi. Due elementi non così scontati dati gli aumenti delle risorse in questione e l’inquinamento causato dai combustibili fossili. Compreso il sistema, bisogna capire come fanno le zone rurali ad essere al top della prestazione.

zone rurali della Cina
Zero sprechi: come funziona dalla Cina il nuovo metodo per scaldarsi- Trading.it

L’ottimizzazione del riscaldamento è merito della sabbia, isolante termico con bassa conducibilità. Trattiene il calore mantenendo stabile la temperatura nell’edifico per tanto tempo. È un sistema efficace per questo, poiché insieme a questo trucco, sfrutta gli stessi raggi solari. Dai test si rileva che questa soluzione è perfetta in diversi ambiti e circostanza. Anche nel caso in cui ci fosse un meteo estremo incapace di far avere una temperatura interna stabile.

Nelle zone rurali avere tecnologie all’ultimo grido è molto difficile, quindi ci si “ingegna” per come si può, combinando diversi fattori. Se ci sono riusciti in luoghi in parte “remoti”, perché non potrebbero farcela anche Paesi più modernizzati? L’intento di base è quello di voler ridurre l’uso di combustibili fossili, e l’Europa sta seguendo la Cina in questa progettualità.

L’obiettivo è ridurre l’utilizzo di questi combustibili entro il 2050, proprio per contrastare i cambiamenti climatici. Il Parlamento Europeo ha approvato la Legge sul clima, cercando di ridurre le emissioni del 55% entro il 2030. Attualmente, si è ad un livello del 40%.

Gestione cookie