La Banca d’Italia ha messo in luce come dallo scorso anno le spese fisse e le spese variabili dei conti correnti sono salite.
Dall’indagine condotta dalla Banca d’Italia raccogliendo informazioni analitiche sulle spese di gestione sostenute si evince l’incremento degli estratti conto di fine anno.
La rilevazione effettuata quest’anno riguarda e mette a confronto oltre 13.000 conti correnti bancari, 1.000 conti correnti postali e circa 950 conti online non riferibili a sportelli.
Secondo lo studio a partire dal 2021 la spesa per la gestione di un conto corrente è cresciuta di 3,8 euro, raggiungendo quota 94,7 euro all’anno. L’aumento della spesa per i conti correnti non è una novità e si è presentata nell’ultimo anno anche sui conti correnti online in particolar modo dall’effetto combinato della maggiore domanda e delle spese di emissione delle carte di debito.
L’aumento registrato nel 2021, riguarda sia le spese fisse sia di quelle variabili. Le prime sono pari a 66,9 euro e rappresentano circa il 71% della spesa complessiva. Nel 2021 sono cresciute del +4,3 rispetto all’anno precedente. Una variazione modesta che si aggiunge a quella delle spese variabili che ammontano secondo i calcoli dell’istituto a 27,8 euro l’anno. Una variazione negativa per i saldi di fine anno, considerando la tecnologia in aumento e la necessità sempre minore di sostenere costi compensati dall’automazione. In questo senso, infatti, sembrano diminuire i costi delle commissioni, risultate in flessione in media di 0,8 euro.
Nonostante come evidenziato dai dati, gli aumenti riguardino tutte le categorie di conti correnti, i conti correnti online rimangono ancora significativamente più convenienti rispetto a quelli convenzionali. La differenza tra la spesa tra un conto bancario online e uno fisico è enorme e pari 70,4 euro all’anno. Le tariffe sono più convenienti anche per le spese variabili, compresi i prelievi di contante presso gli ATM, nei bonifici online e nei pagamenti automatici.
C’è da notare come i conti di Poste Italiane siano fin ora risultati i più convenienti delle categorie di conto disponibili per i consumatori. Nel 2021 infatti la spesa di gestione di un conto postale è stata in media pari a 58 euro. Anch’essa ha subito aumenti con spese fisse e variabili cresciute rispettivamente di 1,2 e 3,7 euro.
Il divario tra i conti postali e quelli ordinari rimane ampio e pari a 36,7 euro. Quali sono le motivazioni? La minore presenza di transazioni con minori titolari di carta di credito o debito nonché la diversa composizione del paniere dei servizi.
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