Chief Trasformation Officer, la figura professionale di riferimento per le aziende che vogliono fare innovazione

Le iniziative di maggior successo per un settore economico o un’azienda sono quelle che puntano all’innovazione. Lo Chief Trasformation Officer è la figura professionale che può fare la differenza.

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La tecnologia applicata a ogni campo economico è oggi capace di incrementare efficienza, potenzialità e giro d’affari, attirando a sé numerosi investitori.

Ogni progresso porta con sé delle premesse materiali, comprensive del contributo di professionisti indispensabili per realizzarlo. In questo contesto il ruolo del CTO acronimo di Chief Transformation Officer, migliorerà significativamente le possibilità del successo dei progetti di trasformazione. All’interno delle aziende esistono decine di responsabili grazie al quale le attività economiche possono essere concluse con esito positivo. Il CTO è il responsabile che si occupa di trovare le migliori soluzioni e decisioni coinvolgendo gli altri professionisti dell’azienda.

La figura professionale del CTO è chiamato, spesso a diretto riporto del direttore o dell’amministratore delegato, alla gestione dei progetti di trasformazione organizzativa. Questi vanno dalla progettazione dei processi di produzione all’implementazione di soluzioni che accelerino e ottimizzino la trasformazione del business.

Le caratteristiche centrali del ruolo del CTO

Il CTO è in grado di stabilire ciò di cui l’azienda ha bisogno, soprattutto sul piano tecnologico per crescere e avere successo. Questa figura aiuta a identificare le tecnologie che possono venire integrate per raggiungere più velocemente gli obbiettivi economici.

Al centro del ruolo del CTO c’è la capacità di trovare il giusto equilibrio tra vantaggi sul breve e lungo periodo, tra il miglioramento dovuto al rispetto delle tabelle di marcia e la capacità di ogni manager di trovare soluzioni alternative grazie alla propria ambizione. Tale figura professionale è importante anche quando si tratta di impiegare risorse spesso limitate per le diverse priorità del giro d’affari di un’azienda.

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Come valutare i requisiti di un candidato al ruolo di Chief Trasformation Officer

Il modo migliore di valutare l’operato di questa figura professionale è quella di verificare come nel corso della sua carriera è stato in grado di prendere decisioni in ambienti difficili o in situazioni imprevedibili. Il CTO lavorando in un contesto in cui creatività e lungimiranza garantiscono la riuscita del suo operato, deve basare le sue decisioni elaborando strategie innovative. Per sostenere un progetto di trasformazione sul lungo periodo il CTO non prende decisioni senza fatti e analisi indipendenti.

Questa figura dirigenziale non ha solamente ottime capacità di problem solving, ma anche grandi capacità interpersonali. Solo così è in grado di coinvolgere il personale nel portare avanti le sue idee creando un ambiente in cui anche i talenti individuali sono in grado di emergere. Questo rende molto più produttivi i collaboratori e rafforza lo spirito di squadra migliorando le performance.

Nel suo libro Outliers, l’autore Malcolm Gladwell ha reso popolare l’idea che occorrono circa 10.000 ore di pratica per arrivare a diventare esperti in un settore. Essere un CTO esperto richiede certamente un formazione variegata e un curriculum interdisciplinare. Questo è necessario per mettere insieme un retroterra culturale con elementi di ingegneria, psicologia ed economia. Il curriculum del CTO non presenta una carriera super specialistica ma dimostra di saper agire efficacemente in mansioni e situazioni diverse.

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