Pessime notizie per chi ha un veicolo fermo senza una assicurazione auto in atto. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha stabilito le nuove modalità dell’obbligo.
Come sappiamo, una delle spese più alte da onorare quando si ha un veicolo è l’Assicurazione che copre eventuali danni. L’Assicurazione è, come la Tassa di Circolazione, obbligatoria. Fino ad oggi, però, chi teneva un mezzo per lunghi periodi chiuso in garage, poteva evitare almeno il pagamento della RC. Da oggi (forse) non sarà più così. Andiamo a scoprire perché.

Un’assicurazione per l’auto, lo sappiamo, costa almeno qualche centinaio di euro all’anno. Quando va bene. A incidere sulla tariffa finale contribuiscono diversi fattori. Dalla cilindrata e modello dell’auto alla data di immatricolazione, dal tipo di guidatore (neopatentato o esperto ad esempio) fino a tutti gli optional possibili. La riparazione dei cristalli, la protezione Kasko, quella per un pilota aggiuntivo, l’assistenza stradale, e così via.
Chi vuole risparmiare “tira all’osso” tutte queste opzioni ma un importo base lo deve pagare. Una pratica abitualmente usata è quella di risparmiare quantomeno alcuni mesi di assicurazione all’anno. Tra l’altro, adottata anche da molti motociclisti. In pratica, se sappiamo che un veicolo rimarrà molti mesi chiuso in garage, non attiviamo l’assicurazione. Le situazioni e le motivazioni possono essere tante, fatto sta che tutto questo è legale. Ma forse ancora per poco.
L’incredibile sentenza della Corte di Cassazione sull’Assicurazione Auto
Risale a poco tempo fa una sentenza che rischia di far tremare molti automobilisti. Parliamo della Sentenza delle Sezioni Unite del 30 luglio 2021, la numero 21983. Con essa, è stato stabilito “l’obbligo di assicurazione del veicolo anche nell’ipotesi di circolazione in aree private.”
Tutto nasce, però, da un evento ben preciso, e dai risvolti purtroppo tragici. Qualche anno fa, un bambino di 1 anno è deceduto a seguito di un terribile incidente. Un familiare stava facendo manovra col camper nel cortile davanti al garage, e l’ha investito. L’assicurazione, che era in quel momento attiva, aveva in prima istanza rifiutato il risarcimento del danno adducendo il fatto che il camper non era “su strada” ma su un cortile appunto privato.
Si è vista dunque necessaria, dopo lunghe consultazioni, una revisione del concetto di “area privata” piuttosto che di “strada”, e soprattutto dell’utilizzo di un veicolo “secondo le sue funzioni originali”. Dopo vari dibattimenti, la Cassazione ha stabilito che, anche in un’area circoscritta, se il veicolo viene usato nel pieno delle sue funzioni è obbligato ad avere l’Assicurazione. Questo, appunto, per tutelare le parti in caso di danno.
Questo significa, in sintesi, che anche spostare l’auto nel cortile privato, magari solo per non rovinare la batteria, è soggetto ad obbligo di assicurazione. Questa sentenza, però, si rifletterà inevitabilmente sulle casistiche citate nei paragrafi precedenti. Come accennato, infatti, è uso comune tenere l’auto ferma in garage per alcuni periodi, e non pagare la RC. Probabilmente, ignari di questa sentenza, molti hanno spostato l’auto anche di pochi metri, per evitare il deterioramento delle parti meccaniche o degli pneumatici dovuto al non utilizzo.
Ebbene, purtroppo da ora in avanti non si potrà più fare. È sempre consentito tenere l’auto in garage, sì, ma non va assolutamente mossa. Qualunque uso del veicolo “in modo conforme alla sua funzione abituale” deve essere effettuato con l’Assicurazione in corso. In questo articolo abbiamo parlato soprattutto di auto per semplificare il concetto, ma ricordiamo che questa norma si applica a qualsiasi veicolo, anche a moto, camper, e persino trattori.