In molti si stanno chiedendo dove siano andati a finire i contributi a fondo perduto previsti dal Decreto Sostegni ter. Facciamo un po’ di chiarezza in merito alla questione.
La pandemia ha costretto numerose attività ad abbassare le proprie serrande oppure, come accade nell’ultimo periodo, a limitare la propria capienza nel rispetto delle normative previste per limitare la diffusione del Covid-19. Proprio per tutelare tali attività economiche, il Governo ha pubblicato il 27 gennaio 2022 un ulteriore decreto a sostegno di tali attività.
Infatti, il Decreto Sostegni ter prevede delle misure volte ad offrire aiuti economici alle attività colpite dalle chiusure o dai limiti di capienza previsti dalle normative Covid. Esso è il primo Decreto dell’anno 2022 che va in questa direzione.
Tuttavia, pur essendo stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ormai più di un mese fa, non vi è ancora traccia di tutte le istruzioni che servono per fare domanda ed ottenere tali contributi a fondo perduto. Scopriamo insieme come mai ancora non si hanno notizie e a cosa sono dovuti questi ritardi.
Il Decreto Sostegni ter ha previsto una serie di aiuti ad alcune attività economiche identificate mediante codice ATECO. Questo Decreto prevede delle nuove misure a fondo perduto per numerose attività ma ha anche provveduto a confermare e prorogare alcune misure esistenti per consentire a tutte le attività di ottenere un giusto aiuto economico.
Le attività che potranno ricevere i contributi a fondo perduto ma anche altri tipi di aiuti come crediti d’imposta previste dal Decreto, sono numerose. Infatti, sono previsti aiuti economici a tutte le attività economiche che sono state chiuse secondo Legge per almeno 100 giorni dal 1 gennaio 2021 al 25 luglio 2021. Inoltre, sono previsti numerosi aiuti economici anche per:
Tutte queste attività sono quelle che dovrebbero ricevere degli aiuti economici anche a fondo perduto. Tuttavia, nella pratica mancano dei dettagli fondamentali per consentire alle attività di effettuare la richiesta e di conseguenza ricevere gli eventuali pagamenti.
Ad oggi, mancano tutte le istruzioni per poter procedere alla presentazione della richiesta. Infatti, le attività economiche non possono presentare la domanda poiché mancano le informazioni su come procedere e anche il modello da presentare per la richiesta.
Tuttavia, per i pagamenti bisognerà attendere la pubblicazione delle istruzioni e gli eventuali tempi tecnici che verranno forniti alle attività per la presentazione della richiesta (non meno di 2 settimane). Successivamente, dopo aver effettuato i controlli sui requisiti previsti, si potrà procedere con l’emissione dei pagamenti.
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