Novità sul fronte congedo parentale: di cosa si tratta nel dettaglio e quali sono gli aspetti da conoscere, i particolari al riguardo
Arrivata l’approvazione dal Consiglio dei Ministri circa 2 schemi di decreto legislativo che recepiscono le Direttive europee inerenti l’estensione dei “diritti dei lavorativi e che introducono misure per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro”, e che riguardano il Congedo parentale di lavoratori e lavoratori: le novità, cosa cambia e i particolari al riguardo.
A rendere noto il tutto è Ministero del Lavoro mediante una nota stampa attraverso cui viene annunciato l’aumento del limite di età di fruizione per quanto concerne il congedo parentale, da sei a dodici anni del figlio. Il congedo resta indennizzato al trenta per cento da INPS dietro la relativa e specifica domanda fatta.
Inoltre, come approfondito da Tuttolavoro24.it, vi è anche un’altra novità che ha a che fare con i mesi di congedo parentale indennizzabili, i quali passato da sei a nove in totale. Rispetto al genitore che si trova a prendersi cura ed assistere il figlio o la figlia, il diritto al congedo parentale verrà esteso dagli attuali dieci ad undici mesi.
Argomento importante e dalla grande rilevanza, quello relativo al congedo parentale e alle novità sopra accentate. Qui un approfondimento circa il congedo di paternità e le novità introdotte nel 2022.
Come si può leggere nell’approfondimento di Tuttolavoro24.it, che menziona una nota del Ministro Orlando, “il livello della relativa indennità è del 30% della retribuzione, nella misura di 3 mesi intrasferibili per ciascun genitore, per un periodo totale complessivo pari a 6 mesi”.
Si legge inoltre, in tal senso, che si aggiunge un altro periodo “di 3 mesi, trasferibile tra i genitori e fruibile in alternativa tra loro“, a cui – si apprende – è legata una indennità pari al 30% della retribuzione.
Quindi, “fermi restando i limiti massimi di congedo parentale” che i genitori possono fruire, “i mesi di congedo parentale coperto da indennità sono aumentati da 6 a 9 in totale.”
Per quanto concerne l’indennità che spetta ai genitori, in alternativa tra loro, circa il periodo di prolungamento sino a 3 anni del congedo parentale usufruito per il figlio in condizioni di disabilità grave, “è del 30%“, si legge e viene riportato ancora.
Il Ministro, spiega Tuttolavoro24.it, ha inoltre sottolineato che l’estensione a dodici anni di età del figlio è inerente anche quelli adottivi e affidatari. Il provvedimento interviene anche per quel che riguarda le lavoratrici autonome, a loro favore, andando ad estendere il diritto all’indennità di maternità rispettivamente delle lavoratrici autonome e libere professionisti, “anche per gli eventuali periodo di astensione anticipati per gravidanza a rischio”.
Questi, alcuni dettagli circa le novità. Rispetto ai decreti legislativi, quest’ultimi dopo la relativa pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, andranno in vigore nei prossimi giorni.
Ad ogni modo è bene approfondire l’argomento in questione ed infornarsi al riguardo, così da comprendere al meglio gli aspetti, i particolari e i dettagli inerenti, anche attraverso un confronto con esperti del campo e professionisti del settore.
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