Prestito o mutuo, sono queste le alternative che si pongono a colui che, per sé e/o per la sua famiglia, intende comprare un immobile, pur non disponendo di tutte le risorse necessarie. Ma conviene l’uno o l’altro? Vediamolo nel corso di questo articolo, chiarendo quali sono le differenze tra le due forme di finanziamento.
Sono moltissimi coloro che, non disponendo di risorse economiche così consistenti per comprare un immobile pagandone subito tutta la spesa, si rivolgono al ben noto meccanismo del mutuo.
Quest’ultimo viene solitamente richiesto da chi intende comprare la prima casa, oppure per comprarne una seconda, o ancora il mutuo può essere un valido strumento per finanziare la costruzione di una nuova casa o per ristrutturarla.
Oggi però c’è chi sicuramente si sta ponendo la domanda seguente: in un periodo di aumento dei tassi di interesse, è preferibile scegliere un mutuo, oppure un prestito? La risposta al quesito è di indubbio rilievo, se pensiamo che l’acquisto di un immobile senza il mutuo, bensì chiedendo il prestito, presenta sia aspetti positivi, che aspetti negativi. I dettagli.
Non dimentichiamo che per concedere un prestito ad un privato non sono previste le cosiddette garanzie reali, mentre per il mutuo il discorso è molto differente. Infatti in quest’ultimo caso si applicano le regole sull’ipoteca all’immobile che si vuole acquistare. Si usa solitamente parlare di mutuo ipotecario. Invece, per il prestito personale non vi è alcun bene in garanzia del finanziamento.
Non solo il mutuo consiste in un finanziamento a medio-lungo termine, ovvero implica il pagamento di rate in più decenni, e implica lo stanziamento di una somma, che di solito copre l’80% del valore dell’immobile (e talvolta l’intero valore). Invece, il prestito implica una durata complessiva fino ai 120 mesi, ovvero molto di rado li supera.
Soprattutto, rileva il fatto che vi sono mutui ipotecari per un valore anche di 200 o 250mila euro, mentre per sua natura il prestito non arriva mai a questi ‘picchi’, ma mette in gioco importi più bassi – e spesso al di sotto dei 100mila euro.
Ovviamente chiedere all’istituto di credito o alla finanziaria delle risorse economiche che non si hanno, comporta l’obbligo di dare adeguate garanzie a copertura. Ed occorre perciò ben distinguere tra prestito e mutuo. In linea generale possiamo dire che le garanzie per il prestito sono meno rigide di quelle per il mutuo, ma d’altronde ciò ben si spiega con il fatto che le somme inserite nel meccanismo del prestito sono inferiori.
Schematizzando abbiamo che:
Veniamo a questo punto alla domanda clou: meglio un prestito o un mutuo? Ebbene, la risposta è legata a quanto denaro si possiede prima di richiedere l’uno o l’altro. Se maggiore è la somma a propria disposizione per coprire parte dell’acquisto dell’immobile, la soluzione congeniale è il prestito.
Ma se la liquidità di base è di ridotto ammontare, allora la scelta migliore – per non dire obbligata – è quella del mutuo ipotecario. Ciò specialmente se il privato intende comprare un appartamento di un costo piuttosto consistente. Peraltro il mutuo è ancora una soluzione abbastanza conveniente, nonostante le recenti novità sui tassi di interesse, e il meccanismo non impedisce di conservare risorse finanziarie da dirigere verso altri investimenti.
Infine, occorre pur tener conto del livello di garanzie che una persona può dare a sostegno della sua richiesta di finanziamento. Infatti, reddito incassato mensilmente e tipologia di contratto di lavoro (molto meglio se subordinato a tempo indeterminato) sono variabili in grado di influenzare la scelta verso il mutuo o il prestito in modo decisivo.
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