Possono vent’anni di sacrificio svanire in pochi giorni? Massimo e Samanda hanno fatto tutto per bene: risparmi, investimenti, rinunce. Ora che il loro sogno si sta per realizzare, hanno deciso che nulla, ma proprio nulla, potrà andare storto.
Ma c’è qualcosa che molti ignorano, e che potrebbe cambiare tutto. Una piccola vista può costare cara. E se bastassero poche mosse per proteggersi davvero?
Leggi fino in fondo. Perché certe decisioni vanno prese col cuore… ma anche con la testa. E con gli occhi ben aperti.
Massimo e Samanda hanno vissuto con un unico obiettivo: comprare casa, la loro casa. Dopo vent’anni di rinunce, serate tranquille e investimenti studiati sui mercati internazionali, ci sono finalmente. Hanno i fondi, hanno trovato l’occasione giusta e sentono che è arrivato il momento.
Ma la consapevolezza che qualcosa può andare storto non li abbandona. E hanno ragione: quando si parla della casa della vita, nulla può essere lasciato al caso.
Non basta innamorarsi di un salotto luminoso o di un balcone fiorito. Quello che non si vede può fare la differenza. E se tutto questo sembra complicato, lo è solo fino a quando non ti metti nei panni di chi ha davvero qualcosa da perdere. Loro lo sanno bene: ogni controllo, ogni verifica è un gesto d’amore verso il proprio futuro.
Una delle prime cose da controllare è la visura catastale dell’immobile. Serve per verificare chi è il vero proprietario, se la metratura corrisponde a quella reale e se ci sono modifiche non registrate. Piccole incongruenze possono diventare grandi problemi. La visura è come una carta d’identità della casa: senza, è impossibile fidarsi davvero.
Poi ci sono i pericoli meno visibili, ma ben più gravi: ipoteche, pignoramenti o sequestri. Una visura ipotecaria aggiornata permette di sapere se ci sono vincoli legali sull’immobile. E se esistono, bisogna capire se sono stati estinti o se possono ricadere sull’acquirente. Anche solo un’ipoteca non cancellata può bloccare il rogito o, peggio, far saltare tutto.
Un capitolo fondamentale è la documentazione urbanistica. Nessuno vuole comprare una casa che, per legge, non potrebbe esistere. Serve verificare permessi, certificato di agibilità e conformità urbanistica. Se ci sono abusi edilizi, non basta chiudere un occhio: vanno risolti prima. Le multe, o peggio ancora la demolizione, sarebbero a carico del nuovo proprietario.
Non dimentichiamo le spese condominiali non saldate: possono sembrare dettagli, ma diventano problemi reali. Serve una dichiarazione dell’amministratore che conferma che tutto è in regola. E, infine, occhio agli impianti: acqua, luce e gas devono essere sicuri e certificati. Altrimenti, si rischia molto, anche in termini di sicurezza personale.
Massimo e Samanda non vogliono solo comprare un immobile. Voglio iniziare una nuova vita, protetta da brutte sorprese. E allora sì, ogni carta letta, ogni controllo fatto, è parte del sogno. Perché a volte la differenza tra un sogno realizzato e un incubo sta in ciò che decide di controllare prima.
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