Chi avrebbe mai pensato che un investimento come un BTP potesse nascondere una sorpresa così interessante? E se ti dicessi che, proprio in questo momento, c’è un titolo di Stato che costa molto meno del suo valore a rimborso?
Non è una magia, ma una realtà che alcuni stanno già sfruttando. Quando il prezzo è basso e il rimborso garantito, il guadagno si fa concreto. C’è chi guarda solo alla cedola, ma così si perde il quadro completo. E proprio da questo dettaglio inizia la storia di un risparmiatore attento, Pietro Paolo.

Ti è mai capitato di avere un gruzzoletto da parte e non sapere come farlo fruttare? Pietro Paolo si è trovato esattamente in questa situazione. Con circa 59.890 euro a disposizione, ha iniziato a cercare un’alternativa ai soliti strumenti. E ha puntato dritto sui BTP, i Buoni del Tesoro Poliennali. Con l’aiuto di un comparatore ha trovato un titolo che spiccava su tutti: il Btp Tf 1,7% St51 Eur.
Il motivo? Un prezzo di 59,89, molto lontano dal valore di rimborso fissato a 100. E proprio qui nasce l’interesse: investendo ora, Pietro Paolo acquista 1.000 titoli. Al 2051, lo Stato gliene rimborserà 100.000 euro. Solo da questa differenza di prezzo, si realizza un guadagno lordo di oltre 40.000 euro. Ma c’è di più. Ogni anno, questo BTP paga una cedola del 1,7%. Su 100.000 euro nominali, significa incassare 1.700 euro lordi, pari a circa 1.487 euro netti all’anno. In 26 anni, parliamo di oltre 38.000 euro netti di cedole. Il tutto con un rendimento effettivo netto del 3,98%, decisamente interessante per un titolo sicuro.
Pietro Paolo non è un trader, non cerca guadagni rapidi. Ma vuole che i suoi soldi lavorino per lui. E questo investimento, pur essendo a lunghissimo termine, gli offre una combinazione di stabilità e rendimento che pochi strumenti oggi riescono a garantire.
Duration modificata: rischio o opportunità?
Un aspetto spesso trascurato è la duration modificata, che per questo titolo è 18,7. In parole semplici, indica quanto il prezzo può variare se i tassi d’interesse cambiano. Un valore alto significa che il titolo è molto sensibile. Se i tassi salgono, il prezzo può scendere anche parecchio, se scendono i tassi, al contrario.

Ma Pietro Paolo non si spaventa: non ha intenzione di vendere prima della scadenza. E se si tiene il titolo fino alla fine, il prezzo momentaneo non conta.
Chi punta su un orizzonte lungo può vedere nella duration elevata un’opportunità: i rendimenti crescono proprio perché si assume un rischio maggiore nel breve termine. Certo, l’inflazione è una variabile da considerare, ma in un contesto dove molti strumenti offrono interessi vicini allo zero, questa scelta può rivelarsi strategica.
Pietro Paolo ha fatto una scommessa razionale. Non cerca emozioni, ma solidità. E forse, anche tu, davanti a un titolo che costa 59 ma ne vale 100, potresti iniziare a guardare oltre le apparenze.