Per riuscire a guadagnare con il trading c’è bisogno di pazienza e un approccio strategico e graduale, in grado di costruire le competenze e l’esperienza necessarie per riuscire investire con profitto sul lungo termine.
La tensione a cui siamo sottoposti durante l’attività di trading, differisce naturalmente in base al carattere e alle attitudini soggettive. Essa è tuttavia una condizione presente ed è determinata in maggior modo dalla percentuale di capitale che viene messa a rischio.
È possibile ridurre questa variabile che accomuna quasi tutti i trader utilizzando un sistema di money management che utilizza un’approccio fixed ratio, ovvero assegna a tutte le operazioni una stessa percentuale di esposizione, rispetto al capitale sul conto destinato al trading. La percentuale che generalmente si aggira tra 1 e il 2% per ogni operazione, può essere calcolata in anticipo ottimizzando l’ingresso e l’esposizione al rischio per mezzo degli ordini limit.
Quando facciamo trading possiamo decidere di entrare a mercato utilizzando differenti tipologie di ordini. Ogni tipologia di ordine risponde a un certo tipo di bisogno di controllare il timing di ingresso, nonché favorire l’esecuzione al miglior prezzo possibile. Una tra le tipologie di ordini più diffuse sono i limit orders o ordini limite. Per mezzo di questa tipologie di ordine il trader è in grado di predisporre in anticipo i parametri di acquisto o vendita dell’asset sul quale vuole operare.
Gli ordini limit fanno parte della categoria degli ordini pendenti e servono per aprire o chiudere una posizione. Un esempio comune con il quale è utilizzato l’ordine limite per uscire dal mercato è l’impostazione di un take profit. Questi ordini vengono innescati al raggiungimento di un certo livello di prezzo preimpostato durante l’inserimento dell’ordine, che viene eseguito in controtrend rispetto alla direzione del prezzo.
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Questo meccanismo può essere compreso meglio quando l’ordine limit è utilizzato per aprire una posizione. Nel caso di un acquisto l’ordine prende il nome di Buy limit e viene eseguito quando la nostra strategia prevede di entrare a mercato anticipando l’inversione della price action e quindi controtrend rispetto al movimento del prezzo che raggiunge il nostro ordine. Con questa tipologia di ordine fondamentalmente stai impostando un ordine con un limite di esecuzione che prevede l’acquisto del prodotto finanziario, soltanto ad un livello pari o inferiore al prezzo che hai stabilito. L’intenzione è quella di acquistare l’asset a quello che pensi sia il raggiungimento del suo prezzo minimo.
Al contrario sarà il caso di avvalerci del Sell Limit, con questo imposteremo un ordine con limite in vendita. L’ordine entrerà a mercato solo se il prezzo sarà uguale o superiore al prezzo limite impostato. L’intenzione è quella di vendere l’asset a quello che pensiamo sia il raggiungimento del massimo di prezzo.
Anche per questo motivo essi vengono utilizzati più frequentemente per stabilire il livello di uscita dal mercato, in quanto l’aspettativa è quella di chiudere l’ordine in caso di take profit, quando pensiamo che il prezzo non possa più proseguire statisticamente oltre il livello impostato. Vi sono in questo senso più rischi per il trader nell’entrare a mercato con un ordine limit. Per mezzo di un limit order infatti rischiamo un mancato profitto, ma viceversa è possibile riuscire a massimizzare il rapporto rischio rendimento dell’operazione, in quanto l’ingresso avviene all’ultimo prezzo utile prima dell’inizio dell’inversione di tendenza principale.
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Esiste la possibilità di utilizzare gli ordini limit associandoli ad alcune variabili, stabilendo ad esempio il momento in cui questi, durante l’arco della giornata, possono essere eseguiti. Una volta impostata la nostra strategia di ingresso è possibile aprire l’ordine pendente come:
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Tramite queste condizioni addizionali è possibile perfezionare le caratteristiche dell’ordine, ottimizzando il processo decisionale in base alle caratteristiche del mercato e della propria aspettativa di rendimento. Prima di decidere di utilizzare gli ordini limit consideriamo che essi sono ottimizzati per eseguire gli ordini in particolari condizioni di mercato, per esempio variazioni di prezzo che avvengono in modo particolarmente rapido, in presenza di una price action erratica e o volatile o ancora in presenza di range di prezzo consolidati. Diversamente in condizioni di stabilità dei prezzi o in durante la presenza di tendenze regolari è consigliato utilizzare i market order, che consentono di entrare a mercato in modo diretto al prezzo quotato.
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