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Cartelle e rateizzazione, buone notizie: chi può pagare con calma

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Buone notizie su fronte cartelle e rateizzazione 2022: chi può fare la domanda ed entro quando, scadenze, casi e dettagli al riguardo

Nuova opportunità e buone notizie per quanto riguarda le cartelle e la rateizzazione 2022, con la possibilità, per coloro a cui spettano, di poter presentare domanda: entro quando, quali le scadenze, e in quali casi si decade dai piani di dilazione concessi dalla Riscossione. I dettagli di seguito.

fonte foto: Adobestock

Nuove opportunità rispetto alla rateizzazione delle cartelle per alcuni, e il perimetro normativo viene fornito dal decreto Milleproroghe, pubblicato il giorno 28 febbraio 2022 in Gazzetta Ufficiale. Al fine di poter pagare a rate il proprio debito, occorre fare domanda e presentarla entro la scadenza del giorno 30 aprile 2022.

Per quanto riguarda il versamento di quanto dovuto, vi sono diverse modalità. Quella Online, mediante l’app EquiClick, attraverso i servizi sul sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, o anche mediante uno sportello fisico.

Le cifre dovute si trovano nei bollettini contenuti nella “comunicazione delle somme dovute”.

Mediante il decreto Milleproroghe vi è dunque la possibilità dell’ottenimento di una nuova rateizzazione degli importi dovuti al Fisco ad una categoria specifica di contribuenti, i decaduti dalla pace fiscale, spiega Money.it nel proprio approfondimento. Nel dettaglio, si fa riferimento ai cittadini decaduti prima del periodo di sospensione del decreto Cura Italia, come molti ricorderanno, il provvedimento emergenziale che ha stoppato i versamenti dovuti dal giorno 8 marzo 2020 sino al 31 agosto 2021.

Il periodo di sospensione ha inizio dal 21 febbraio 2020 per i contribuenti che allora avevano residenza, sede legale oppure sede operativa nei comuni della zona rossa. I soggetti interessati hanno la possibilità di fare una nuova richiesta di dilazione per quanto ancora dovuto entro il giorno 30 aprile 2022, senza che sia necessario saldare le rate scadute del piano di pagamento precedente.

Per quanto riguarda i nuovi provvedimenti di accoglimento delle richieste legata alla rateizzazione, la decadenza dai piani è determinata qualora vi sia un mancato pagamento di 5 rate, anche non consecutive. Ad essere prese in considerazione saranno le domande presentate dal primo gennaio al trenta aprile 2022.

Cartelle e nuova rateizzazione: quando si decade dal piano

Il tema inerente gli importi dovuti, comprensibilmente, desta sempre grande attenzione, si pensi ad esempio alle cartelle esattoriali in relazione alle pensioni e cosa c’è da sapere, oppure alla rottamazione ter e saldo e stralcio, e la nuova opportunità per pagare le rate scadute.

Per quanto concerne il tema in oggetto, approfondito da Money.it, rispetto al piano di dilazione del proprio debito, si legge che si decade qualora si verifichino alcuni casi.

Ovvero: mancato pagamento di un certo numero di rate, e in tal caso si fa riferimento alla inadempienza; all’assoggettamento del richiedente ad una procedura concorsuale; decesso di colui che fa richiesta; società cancellate dal registro delle imprese.

Rispetto alla decadenza per inadempienza, ciò avviene qualora vi sia il mancato pagamento di un diverso numero di rate, anche se non consecutive, in ragione della data di presentazione dell’istanza, a prescindere dalla tipologia della istanza stessa, ordinaria oppure straordinaria.

Nel dettaglio: per le rateizzazioni in essere al giorno 8 marzo 2020 (21 febbraio per residenti nella ex zona rossa), la decadenza avviene con diciotto rate non pagate anche se non consecutive. Per le rateizzazione concesse dopo il giorno 8 marzo e richieste sino al giorno 31 dicembre 2021, la decadenza avviene con 10 rate anche non consecutive non pagate. Per quelle presentate e concesse dopo il primo gennaio 2022, la decadenza ha luogo con il mancato pagamento di cinque rate anche non consecutive, si legge su Money.it.

Questi, alcuni dettagli in merito. È opportuno ed importante sottolineare che tali aspetti vanno approfonditi anche mediante un confronto con esperti del campo e professionisti del settore, così da chiarire ogni eventuale dubbio e conoscere tutti gli aspetti importanti da sapere al riguardo.

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