È ora possibile richiedere il rimborso del Canone RAI. A quanto pare, la tassa non doveva essere pagata in bolletta: ecco che cosa sapere a riguardo.
Il Canone RAI è una imposta che deve essere pagata dai cittadini italiani obbligatoriamente, tranne nel caso in cui non dovessero avere un apparecchio televisivo. Si tratta di una tassa introdotta nel 1954 ed è utile a finanziare il servizio pubblico radiotelevisivo nazionale. All’inizio il canone aveva come scopo quello di garantire il pluralismo e l’indipendenza dell’informazione, evitando che la TV fosse controllata dai privati.

La RAI usa i fondi provenienti dai cittadini per produrre contenuti informativi, culturali e di intrattenimento. Per ridurre l’evasione fiscale, nel 2016 è stato deciso di integrare il Canone all’interno della bolletta dell’energia elettrica, così da semplificare e garantire a tutti il processo di pagamento. Un cambiamento importante, che ha portato all’applicazione dell’addebito a tutti i titolari di una utenza elettrica, con alcune eccezioni. Tuttavia, quello che non tutti sanno è che ora è possibile richiedere e ottenere un rimborso.
Rimborso Canone RAI: chi ha diritto e come richiederlo
È bene sottolineare che l’introduzione della tassa in bolletta ha generato dei problemi, in quanto ci sono stati degli errori di applicazione del canone, che hanno portato a un addebito sbagliato in bolletta. Questa situazione ha portato ora tante persone ad avere diritto nel richiedere e ottenere un rimborso per gli errori commessi in fase di applicazione.

In sostanza, i cittadini hanno la possibilità di richiedere il rimborso quando l’addebito del canone è stato fatto in modo errato. Per procedere con la richiesta ci sono due modalità: la prima tramite app online e la seconda attraverso una raccomandata inviata all’Agenzia delle Entrate.
In tutte e due i casi è fondamentale fornire una copia del documento di identità e un modulo compilato in tutte le sue parti, che può essere facilmente scaricato dai siti web ufficiali della Rai o dell’Agenzia delle Entrate. Tuttavia, come è facile da intuire, non tutti i cittadini hanno diritto al rimborso, ma solo alcuni.
La richiesta di rimborso può essere fatta solo in alcuni casi specifici, come nel caso di chi non ha una TV in casa, degli anziani con reddito entro una soglia, i membri delle categorie esenti (militari stranieri o diplomatici) o quando la tassa è stata pagata due volte dai membri della medesima famiglia. In questi casi si può procedere con la richiesta di rimborso.