Come sostituire la caldaia e i termosifoni, fruendo anche del bonus mobili fino ad un tetto di spesa di 10.000 euro? La risposta arriva direttamente dall’Agenzia delle Entrate.
Il 2021 e l’attuale 2022 è stato l’anno dei bonus edilizi, tante agevolazioni varie che permettono di ristrutturare casa e renderla ad un alto efficientamento energetico a costo zero o pagando solo il 35 o il 50% del costo complessivo. Inoltre, è possibile accedere anche al bonus mobili ma solo in certi casi.
Un Lettore, chiede agli Esperti di Trading.it come usufruire dei bonus mobili per la sostituzione della caldaia e interventi vari: “Buon pomeriggio, sto per effettuare un cambio caldaia da gasolio a Pallet, nel contempo vorrei sostituire tubazioni e termosifoni. Per farlo, chiaramente dovrò distruggere i pavimenti e rifarli. Considerando che in comune mi hanno confermato che potrei fare tutto in edilizia libera a quale bonus mi consigliate di accedere? Considerando che vorrei optare per la cessione del credito e magari accedere anche al bonus mobili?”
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In riferimento al bonus mobili, ricordiamo che come tutti i bonus bisogna fare attenzione alla fattura, infatti, sono cinque le cose che bisogna sapere sulla fattura e il pagamento che evitano di perdere il beneficio.
La sostituzione della caldaia e la sostituzione dei termosifoni da diritto all’Ecobonus al 65% fino al 31 dicembre 2022. Inoltre, inclusi tra gli interventi anche la centralina di termoregolarizzazione o sensore ambiente, centralina di controllo ambienti con più sensorie e termostato d’ambiente modulante. Il beneficio è riconosciuto per l’acquisto ed installazione di caldaie a condensazione almeno di classe energetica A. Quindi, la caldaia bisogna acquistare deve avere specifiche caratteristiche per poter beneficiare dell’Ecobonus.
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Nel caso esposto però, l’Ecobonus non è compatibile con il bonus mobili però è compatibile con il bonus ristrutturazione che prevede una detrazione al 50% per tutti gli interventi effettuati per l’impianto di climatizzazione invernale (ad esempio: rifacimento del pavimento, eccetera). Il tetto massimo complessivo di spesa è di 96.000 euro e la detrazione fiscale è di dieci rate di uguale importo da detrarre in dieci anni. A chiarire la compatibilità è l’Agenzia delle Entrate nella risposta ad Interpello n. 769 del 10 novembre 2021.
L’Agenzia chiarisce che l’Ecobonus e il Bonus ristrutturazioni sono cumulabili se si riferiscono ad unità immobiliare sia ad uso abitativo e le spese si riferiscono a diversi tipi di lavori. Inoltre, i tetti di spesa si applicano in modo differente.
In questo modo è possibile accedere anche al bonus mobili che prevede una detrazione del 50% su un tetto di spesa di 10.000 euro fino al 31 dicembre 2022.
Precisiamo, inoltre, che l’Ecobonus permette l’opzione di sconto in fattura o la cessione del credito o la detrazione fiscale. Mentre, il bonus mobili e il bonus ristrutturazione permette solo la detrazione fiscale suddivisa in dieci anni nella dichiarazione dei redditi.
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