Tra le opzioni per quanto riguarda la questione Buoni fruttiferi postali, una può essere molto interessante: di cosa si tratta?
È sempre alta l’attenzione quando si parla a diversi livelli di economia, e c’è sempre grande curiosità circa i buoni fruttiferi postali e i prodotti di investimento: una opzione può essere ritenuta interessante, ecco di cosa si tratta.
Grande attenzione dunque sui prodotti di investimento, e sul tema del buono fruttifero postale, al cui riguardo è Proiezionidiborsa.it a trattare l’argomento, puntando il focus sul recente ingresso sul mercato del nuovo prodotto lanciato da Poste, il buono fruttifero postale con redimenti rivisitati, ovvero il “5×5”.
In particolare, è uno strumento questo la cui durata complessiva circa l’investimento è di 25 anni, ma è riscattabile in qualsiasi momento. Ecco alcuni dettagli al riguardo.
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Quello in questione, come per tutti i buoni fruttiferi, si riferisce ad un prodotto di Stato e dunque garantito, spiega Proiezionidiborsa.it, che non ha costi di sottoscrizione, gestione o rimborso finale, salvo gli onori fiscali. Per quanto riguarda gli interessi maturati, l’aliquota fiscale è del 12,50%, mentre rispetto all’imposta di bollo, sottolinea Investireoggi.it, i titoli 5×5 ed in generale tutti sono esenti da questa nel caso in cui il valore complessivo del portafoglio buoni non sia maggiore di 5 mila euro. Altrimenti, in caso contrario, sarà applicata quella pro tempore vigente.
Sono inoltre esenti da imposta di successione; possono essere sottoscritti tanto online quanto allo sportello, l’acquisto in remoto, si legge su Proiezionidiborsa.it, concerne i titolari di libretto Smart o Conto BancoPosta abilitati ai servizi dispositivi online. Il taglio minimo, viene spiegato, è pari a 50 euro e si procede per relativi multipli.
Per quanto concerne i rendimenti, gli interessi sono fissi e crescenti con il trascorrere del tempo di possesso. Maturano sin da quando avviene la sottoscrizione, ma sono riconosciuti al compimento del 5°, 10°, 15°, 20° e 25° anno. Gli interessi si accreditano insieme l riscatto del titolo, anticipato oppure a scadenza.
Prima di questa data e in ogni momento, si legge, vi è sempre il diritto alla restituzione integrale del 100% del capitale investito. Si aggiungono gli interessi soltanto delle finestre quinquennali che sono state completate e raggiunte. Ovvero, gli interessi maturati durante i primi 5 anni non vengono corrisposti nel caso in cui il riscatto avvenga prima dei 5 anni dalla sottoscrizione, e così via per le altre successive finestre quinquennali.
Buono fruttifero postale dal 1992 al 2022: quanto vale e come calcolarlo
Proiezionidiborsa.it nel dettaglio spiega: alla fine del 5° anno, 0,10% rendimento effettivo annuo lordo; alla fine del 10°anno, o,20%; con la fine del 15° anno: 0,40%; alla fine del 20° anno: 0,75%; alla scadenza, 25° anno, 1,50% di rendimento effettivo annuo lordo. Come avviene ogni qual volta si tratta di un investimento, in generale, il soggetto interessato deve riflettere tra il grado di rischio, la questione temporale e l’obiettivo finale da raggiungere.
È bene che ciascuno approfondisca il tema confrontandosi con esperti del settore o contattando attraverso i canali messi a disposizione Poste Italiane, per poter chiedere e chiarire ogni eventuale dubbio e conoscere tutti i dettagli circa il funzionamento e le condizioni del Buono 5z5.
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