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Economia e Finanza

Bonus stufe a pellet: l’incredibile misura per non temere l’inverno

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Finalmente gli italiani potranno beneficiare del Bonus stufe a pellet. Un enorme contributo, in vista delle difficoltà causate dagli aumenti dei prezzi per il riscaldamento.

In vista dell’arrivo dell’inverno, è stato approvato un beneficio economico nei confronti di coloro che hanno optato per il riscaldamento a pellet.

Bonus stufe a pellet (Foto Trading)

Molti cittadini iniziano a temere il calo delle temperature, perché temono di non riuscire ad affrontare le spese per i riscaldamenti. Nelle ultime settimane, infatti, sono enormemente aumentati i costi del gas. Per tale ragione, il Governo ha predisposto un Bonus stufe a pellet, per coloro che hanno scelto un metodo di riscaldamento alternativo alle caldaie ed al gas.

Scopriamo, dunque, di cosa si tratta, a chi è rivolto e, soprattutto, quanto permetterà di risparmiare.

Per ulteriori approfondimenti, consulta il seguente articolo: “Conviene passare al Pellet oppure no? Il rialzo dei prezzi – ma non solo – e i dubbi su come riscaldarsi quest’inverno“.

Bonus stufe a pellet: come risparmiare

Una delle modalità di riscaldamento più utilizzate negli ultimi anni è, senza dubbio, la stufa a pellet. È, innanzitutto, una scelta sostenibile, anche se non comporta dei grossi vantaggi dal punto di vista economico. In molti casi, infatti, il prezzo per acquistare le stufe a pellet è addirittura maggiore rispetto a quello degli altri impianti di riscaldamento.

Nel dettaglio, una stufa a pellet costa, in media, tra i 1.500 ed i 3 mila euro; per un impianto ad acqua, invece, la cifra è maggiore perché si spendono tra i 2.500 ed i 4 mila euro.

Vanno, poi, aggiunti i costi relativi all’impianto (sui 200 – 300 euro), i costi per la costruzione della canna fumaria (circa 30 euro al metro quadro) ed infine, i costi per l’acquisto del pellet (una confezione da 15 kg costa, ora, tra i 10 e i 15 euro).

Come si può notare, dunque, le stufe a pellet non sono molto economiche. Tuttavia, sono un sistema di riscaldamento ecologico e a basso impatto sulla CO2; per tale motivo, per incentivarne l’acquisto, sono stati predisposti vari incentivi e Bonus.

Leggi anche: “Pellet, il prezzo è davvero altissimo: c’è una possibilità di risparmio? Scopriamolo insieme“.

Perché conviene la stufa

Si possono comprare stufe a pellet usufruendo di due tipi di detrazioni:

  • al 65%, tramite Ecobonus, per un tetto massimo di 30 mila euro. Questo beneficio può essere utilizzato, però, solo se si effettuano lavori di riqualificazione energetica per immobili già iscritti al Catasto o con pratica di iscrizione in corso;
  • al 50% del totale, nel caso di ristrutturazione edilizia, fino ad un massimo di 96 mila euro. La stufa a pellet, però, deve avere un rendimento non minore del 70%.

Non tutti, inoltre, possono beneficiare del Bonus stufe a pellet 2022. Il presupposto necessario per la sua approvazione, infatti, è che l’acquisto e l’installazione del sistema di riscaldamento sia effettuato non oltre il 31 dicembre 2022.

Bonus stufe a pellet: l’iniziativa della Regione Lombardia

Si segnala una lodevole iniziativa della Regione Lombardia, finalizzata all’incremento dell’installazione delle stufe a pellet. L’Ente, infatti, ha destinato un contributo a fondo perduto del valore di 12 milioni di euro. Di questa cifra, 10 milioni andranno a persone fisiche ed un milione agli enti del terso settore e alle piccole e medie imprese.

La richiesta per ottenere tale Bonus stufe a pellet deve essere inoltrata entro il 15 settembre. Non tutti, però, ne hanno diritto. L’agevolazione, infatti, spetta solo a coloro che hanno inviato al GSE la richiesta per ottenere il contributo previsto dall’art. 4, comma 2, lettera B, del DM 16 febbraio 2016, successivamente all’approvazione di tale misura da parte della Giunta regionale (30 novembre 2021).

Antonia Festa

Sono una giurista, grande appassionata del mondo classico, di letteratura, politica, musica, teatro e cinema, divoratrice di serie TV. Sono socia di una compagnia di teatro amatoriale e ho curato la sezione 'Intrattenimento' per un giornale online, recensendo film e spettacoli televisivi e teatrali. Attualmente, lavoro come web content writer, occupandomi soprattutto di temi di natura previdenziale ed economica, che mi permettono di coltivare e approfondire il mio interesse per il diritto.

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