Sarebbe in arrivo un nuovo incentivo, un “bonus gomme” di 200€ per il cambio pneumatici: come funzionerebbe e per chi
Quando si viaggia a bordo di un veicolo la sicurezza è il primo aspetto da considerare e tener bene presente, e a tal riguardo uno dei punti fondamentali è cambiare i pneumatici quando usurati, anche per evitare sanzioni e con un occhio ai consumi: la proposta circa un “bonus gomme”, come funzionerebbe e a chi.
A parlare dell’eventualità di tale bonus e di quella che al momento è ancora una proposta, è Il Giornale, che spiega che nella direzione di dare un sostegno in questo momento di difficoltà economica in virtù delle conseguenze della pandemia e del conflitto in Ucraina, vi sono 3 emendamenti proposti da Lega, Movimento Cinque Stelle e Forza Italia, circa un “bonus gomme” da 200€ da inserire nel Decreto Legge sull’Energia.
Ma chi beneficerebbe di questo potenziale sostegno?
Si legge che l’eventuale misura si legherebbe all’acquisto di gomme aventi una etichettatura di classi A o B, ideali vista la capacità di aderire sull’asfalto bagnato; la concessione riguarderebbe più di 100mila persone e stando a quanto trapelato, ad essere stanziati dal governo sarebbe una cifra pari a 20 milioni di euro.
E ancora, sempre stando alle prime indiscrezioni, non vi sarebbe il requisito del reddito ISEE circa l’impiego del bonus, che invece sarebbe disponibile sino ad esaurimento fondi, ma unicamente per chi volesse fare il cambio gomme migliori della classe C1.
Il Giornale menziona “Al volante” e spiega che la validità del sostegno sarebbe sino al 31 dicembre 2022 e lo sconto verrebbe applicato dal gommista, il quale riceverebbe il rimborso entro centoventi giorni dall’emissione dello scontrino.
Al pari di altri, anche tale bonus non potrà essere ceduto a terzi né varrà come reddito imponibile, si legge.
Quando si parla di vetture su strada, sono tanti gli aspetti importanti da considerare, come ad esempio il bollo auto e la scadenza, e i dettagli rilevanti che non tutti sanno.
Circa il bonus gomme in questione, in una parte del testo degli emendamenti riportato dal Corriere, spiega Il Giornale, si legge della misura e dello scopo di conseguire “la riduzione di CO2 del trasporto su strada, nonché ridurre l’impatto dell’aumento del prezzo del carburante per i cittadini e accrescere il livello di sicurezza del parco circolante”.
La decisione riguardo il bonus soltanto per le classi A e B riguarda, si legge ancora, le “peculiarità di queste gomme in relazione sia ai parametri di resistenza al rotolamento sia di aderenza su bagnato”.
Viene spiegato che in base ad analisi specialistiche, tali tipologie di gomme permettono consumi minori di carburante tra il 5 e il 7 per cento, ed un minor spazio di frenatasino al 30 per cento in meno, in confronto a pneumatici di classe C e inferiori.
Il Giornale inoltre ricorda che, dopo circa dieci anni dall’entrata in vigore della prima etichettatura europea sui pneumatici, il primo maggio 2021 vi è stato l’ingresso in vigore di una nuova, così come stabilito dal regolamento UE 2020/740. Si sottolinea, si legge, che l’impiego di pneumatici più tecnologici debba portare a forme di incentivazione nei singoli Paesi.
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