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Bonus finestre, boccata d’aria in detrazione: ecco come funziona

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A seconda degli interventi di efficientamento dell’edificio, sarà possibile di usufruire di un Bonus finestre. La detrazione varia a seconda dei lavori.

 

Solitamente è il mese di marzo a essere definito “pazzerello”. Aprile 2022, però, sembra aver deciso di abbandonare il classico “ogni goccia un barile” per appropriarsi di un nomignolo non suo. Apertura e chiusura delle finestre, in questi giorni, può essere quasi considerato uno sport.

Foto © AdobeStock

A proposito di finestre, l’equivalenza fra le logiche regolano l’estate e quelle che si adottano in inverno, può essere individuata proprio tramite questa componente delle nostre abitazioni. La chiusura ermetica quando fa freddo e l’apertura incondizionata (al netto degli strumenti di arieggiamento domestico) nei periodi di calura, indica alla perfezione la necessità che le nostre finestre siano perfettamente adeguate all’abitazione, così da rispettare in modo esaustivo il loro compito di contribuzione alle temperature interne. E’ chiaro che, se non si dispone di infissi “eterni”, come possono essere i classici in pvc, ogni tot anni un rinnovo diventa necessario. Le finestre in legno possono essere trattate, a patto che siano di buona fattura e che le corrosioni degli eventi atmosferici non abbiano colpito troppo in profondità.

Nel qual caso, la sostituzione diventerebbe necessaria. E cercare di determinare se esistano o meno delle agevolazioni per un’operazione che potrebbe diventare anche piuttosto dispendiosa, è essenziale. Un Bonus finestre in realtà esiste e ha ricevuto anche una proroga per tutto il 2022, anche se sarebbe più corretto parlare di Bonus infissi. L’agevolazione in questione, consente di accedere a una detrazione fiscale sulle spese sostenute per sostituire finestre, infissi e anche altre componenti della nostra abitazione. Il problema, se così si può chiamare, è legato alla natura stessa del bonus, accessibile solo se correlato ad altri interventi sull’immobile. Nello specifico, lavori rientranti in agevolazioni decisamente più ampie come l’Ecobonus o il Superbonus 110%.

Bonus finestre, i requisiti per l’agevolazione: quali sono gli importi ottenibili

Per accedere al Bonus finestre, bisognerà quindi connetterlo alla fruizione di agevolazioni maggiori. Sul tema è intervenuta anche l’Agenzia delle Entrate. In questo senso, le spese ammesse alla detrazione riguarderanno tutte quelle legate ai lavori di entità minore nell’ambito, ad esempio, di una ristrutturazione. Si parla, nello specifico, di interventi per la sostituzione di finestre e in fissi, appunto. Nel dettaglio, però, la voce si estende alla fornitura e all’installazione, non solo di vetri ma anche di infissi, scuri, persiane, avvolgibili.

E questo vale per ogni tipo di serramenti, incluse porte, portoni e tutto quanto può contribuire a garantire un miglioramento degli standard dell’edificio, dal punto di vista energetico e anche della sicurezza. Per ottenere il bonus, sarà necessario che l’intervento sia in sostituzioni di elementi già installati o di alcune parti di esso. Inoltre, dovrà riguardare obbligatoriamente stanze e/o vani riscaldati, sia per i condomini che per i contesti unifamiliari.

I bonus maggiori saranno definiti trainanti, ossia generalizzati dal punto di vista edilizio rispetto agli interventi mirati sugli infissi. Fra i lavori “traino”, rientrano il cappotto e l’isolamento termico, la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale (ossia di caldaie già installate) e interventi per efficientare l’edificio sul piano anti-sismico. A seconda del tipo di intervento, varierà anche la percentuale dell’importo da portare in detrazione. Ad esempio, in caso di ristrutturazione, la detrazione si attesterà al 50% del totale delle spese sostenute, fino a un importo massimo di 96 mila euro. Si tratta di detrazioni rateizzate in dieci quote all’anno di importo costante. E ancora, con l’Ecobonus resta la detrazione del 50% ma con un massimo di 60 mila euro. In questo caso, però, sarà valida anche l’alternativa dello sconto in fattura. Per quanto riguarda il Superbonus, la detrazione sarà del 110%, con cinque rate di importo costante.

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