Sono molti coloro che, durante l’emergenza sanitaria, hanno richiesto il bonus Covid: da poco sono arrivate le regole dall’Agenzia delle Entrate e qualcuno potrebbe doverlo restituire. Scopriamo chi e come bisogna agire.
Moltissimi individui, durante la pandemia hanno presentato la propria richiesta per ricevere il bonus Covid, un aiuto durante una situazione di emergenza sanitaria. Tuttavia, all’epoca l’Agenzia delle Entrate non aveva ancora fornito delle regole circa l’autodichiarazione connessa a tale richiesta. Da poco l’Ente ha condiviso con il pubblico le regole circa l’autodichiarazione per il bonus Covid: bisogna fare molta attenzione!
A seguito di tale comunicazione, infatti, molti tra coloro che hanno ricevuto tale somma di denaro potrebbero doverla restituire. Scopriamo insieme chi sono tali individui e come affrontare al meglio questa particolare situazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.
A partire dal 27 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione dei contribuenti il modulo per l’autodichiarazione relativa alla richiesta del bonus Covid. Esso è stato un aiuto molto richiesto dalle aziende per le imprese che durante l’emergenza sanitaria hanno ricevuto aiuto dallo Stato.
Tale documento dovrà attestare che l’importo dei sostegni economici fruiti non superi i massimali indicati nella Comunicazione della Commissione Europea “Temporary Framework”. Una volta compilato, esso dovrà essere inviato entro il 30 giugno 2022 attraverso un apposito servizio web disponibile nell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
Inoltre, anche coloro che si sono avvalsi della definizione agevolata delle somme dovute, a seguito del controllo automatizzato, dovranno inviare tale autodichiarazione entro il 30 giugno. Costoro, però, al momento dell’invio di tale autodichiarazione dovranno prestare molta attenzione perché forse dovranno restituirli. Ecco di che si tratta.
Con il tempo, a partire da qualche mese dopo la sua emissione, il bonus Covid è stato gradualmente regolato e limitato: possono farvi accesso, infatti, solo poche categorie di contribuenti. Qualcuno, in questi anni ha approfittato di tali vuoti regolamentari e ha richiesto e ricevuto il bonus in modo improprio e senza averne effettivamente diritto.
Tali situazioni sono tra quelle che potrebbero emergere a seguito dell’invio dell’autodichiarazione: in molti l’hanno ricevuto senza che gli spettasse e molti altri, ancora, hanno superato i limiti sopra citati. Costoro, dunque, dovranno restituire gli importi ricevuti non spettanti o quelli eccedenti.
Nel caso in cui la restituzione volontaria non avvenga, l’Agenzia delle Entrate scalerà l’importo in “eccesso” da bonus, sconti e agevolazioni accreditati successivamente.
Il 2025 sarà l’anno di uno scoppio della bolla speculativa creatasi sull’AI? Alcuni studi mettono…
Se avete intenzione di affittare casa questi consigli potrebbero servirvi per risparmiare: ecco quando scegliere…
Nuovi aiuti per le famiglie con bambini, le istituzioni scendono ancora in campo offrendo un…
Per accedere all'Assegno di Inclusione anche nel 2025 si dovranno rispettare tutti questi nuovi requisiti.…
Tra i settori emergenti con opportunità di alto rendimento c’è il CCUS (Carbon Caputer, Utilization…
Quali sono i maggiori problemi che incontra chi deve cercare un lavoro a 50 anni?…