Bonus Assistenza Domiciliare, adesso si richiede subito al patronato e dura 20 mesi: «Neppure un figlio che mi accompagni»

Bonus Assistenza Domiciliare, ecco come funziona nello specifico e come fare per richiederlo. Tutti i dettagli

Gli incentivi, soprattutto negli ultimi anni, si sono rivelati un prezioso aiuto, per coloro che hanno difficoltà economiche e non solo.

concetto di bonus
Bonus Assistenza Domiciliare, adesso si richiede subito al patronato e dura 20 mesi: «Neppure un figlio che mi accompagni» -trading.it

Purtroppo, nel corso della vita, non possiamo prevedere come staremo in salute, e a volte, anche nell’ottica di questo, se si riesce a mettere da parte dei soldi per pagarsi le cure una volta anziani, sarebbe una gran cosa.

Quando un genitore si fa più anziano, potrebbe aver bisogno di cure a domicilio, in quanto non più autonomo. In questi contesti, il sostegno da parte dei familiari è fondamentale, sia per ciò che concerne la presenza nell’assistere il proprio caro, e sia da un lato economico.

Nella gran parte dei casi, i figli lavorano e non sempre possono prendersi cura del genitore o dei genitori che non sono più autonomi. In questi casi, potrebbero dover ricorrere a cure domiciliari. Ma come funziona, per l’esattezza?

C’è un beneficio per chi necessita delle suddette cure, scopriamo come funziona, più in dettaglio.

Bonus Assistenza Domiciliare, come richiederlo e a chi rivolgersi

A partire da quest’anno, le famiglie che si occupano degli anziani non autonomi, potranno sfruttare un importante beneficio, ossia il Bonus Anziani 2025.

assistenza domiciliare
Bonus Assistenza Domiciliare, come richiederlo e a chi rivolgersi-trading.it

Con questo aiuto, si cerca di sostenere gli anziani e i loro familiari, con un contributo economico, utile per affrontare le spese per le cure a domicilio. Dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2026, si potrà usufruire di questo bonus.

Si tratta di un incentivo mensile, che può combinarsi con l’indennità di accompagnamento, che può essere concesso ad anziani che sono fragili anche dal punto di vista economico. L’incentivo è erogato dall’INPS e si può utilizzare solamente per affrontare spese connesse all’assistenza domestica.

Nel dettaglio, si può spendere per assistenza alla persona, oppure servizi di assistenza da parte di aziende qualificate in questo settore. Il bonus è destinato a chi ha almeno 80 anni, non è autosufficiente, e la sua necessità assistenziale è di livello grave. L’ISEE deve essere inferiore a 6 mila euro, e bisogna avere anche indennità di accompagnamento o avere i requisiti per potervi accedere.

Molti anziani, in generale, lamentano il fatto di non riuscire a compiere le varie pratiche burocratiche, in quanto soli e non aiutati da figli e nipoti. Per coloro che non hanno aiuto, non è facile ricevere quanto gli spetta e in un caso come quello sopraccitato, se si è soli, lo è ancor di più.

In linea generale, invece, se si ha qualcuno che può svolgere le pratiche al posto dell’anziano, basterà rivolgersi a un patronato, che si occuperà di tutta la pratica.

Gestione cookie