Bonus animali domestici finalmente sbloccato: cosa cambia dopo mesi di attesa

Non è come il bonus psicologico ma poco ci manca, dopo molta attesa finalmente è ufficiale il bonus animali domestici. Sarà per tutti?

La burocrazia che ha fermato a suon di rinvii l’arrivo del bonus animali domestici, ha fatto un passo in avanti e ora è ufficiale. Chi può (e come) presentare la domanda.

cane e gatto sul letto sotto la coperta e la scritta bonus
Bonus animali domestici finalmente sbloccato: cosa cambia dopo mesi di attesa – trading.it

Non è come il bonus psicologico ma poco ci manca, dicevamo. E questo perché dopo mesi di attesa e rinvii, finalmente arriva il bonus animali domestici, con una platea di beneficiari che non è proprio quella che sognavano gli italiani che curano i propri animali come fossero figli. Le spese per veterinari, cibo e accessori sono molto alte e non tutti riescono a sostenerle agevolmente. Si calcola che per chi ha animali in casa, ci vogliano almeno 70 euro al mese, escluso il veterinario e le eventuali emergenze.

Il bonus non è un’agevolazione fiscale perché già esiste la detrazione del 19% sulle spese veterinarie nella dichiarazione dei redditi, ma si aggiunge ad esse. Oltre alla registrazione dell’animale sono richiesti requisiti stringenti per accedere al contributo. Il bonus era previsto nella Legge di Bilancio 2024 ma le parti in causa non erano d’accordo su alcuni punti e così tutto è stato rimandato fino a quando la Conferenza Stato-Regioni,  ha deciso di renderlo operativo.

Bonus animali domestici: non è una detrazione fiscale, a chi spetta e come richiederlo

Il bonus, come accennato, non sarà accessibile a tutti: non ci sono abbastanza fondi (750 mila euro distribuiti in 3 anni) e il Governo ha deciso di restringere il numero degli aventi diritto contando sull’età anagrafica e sui redditi percepiti. Pensate che secondo i dati della Ragioneria dello Stato, solo nel 2023 le famiglie hanno speso 1,13 miliardi di euro per curare i propri animali, ecco perché la cifra stanziata è a dir poco irrisoria. Ma come si dice? Meglio poco che niente e c’è qualcuno che comunque potrà sorridere.

anziano batte il cinque a cane sul tavolo con di fronte ciotola con crocchette
Bonus animali domestici: non è una detrazione fiscale, a chi spetta e come richiederlo – trading.it

Anche questo contributo, come per la detrazione del 19% sulla dichiarazione dei redditi, è stato pensato per alleggerire le spese veterinarie e l’acquisto di farmaci per animali domestici, con un rimborso solo parziale. Saranno agevolate soprattutto le persone più in difficoltà e con un limite anagrafico preciso di cui stiamo per rendervi conto. Il bonus sarà amministrato dalle regioni che avranno a disposizione solo 250 mila euro all’anno, per 3 anni. Per accedere all’agevolazione sarà necessario presentare una documentazione fiscale che certifichi le spese sostenute per cure veterinarie o medicinali destinati agli animali presenti in casa. Ma non tutti gli animali, solo cani, gatti, furetti e piccoli roditori, a patto che siano regolarmente registrati all’Anagrafe degli animali d’affezione e dotati di microchip. Un requisito obbligatorio per i cani in tutta Italia e per i gatti almeno in Lombardia.

Il bonus è riservato a chi ha più di 65 anni e un reddito ISEE non superiore a 16.215 euro. La misura è stata studiata apposta per offrire un supporto a chi ha maggiori difficoltà economiche. Come presentare la domanda? Ogni Regione deciderà l’iter da seguire ma non dovrebbero servire chissà quali documenti che non siano l’attestazione del possesso dell’animale e le spese sostenute. Per accedere al bonus, i pagamenti dovranno essere effettuati con strumenti tracciabili. Il sostegno coprirà parte delle spese veterinarie sostenute per visite specialistiche, trattamenti medici e acquisto di farmaci per animali domestici. Nulla da fare, invece, per quanto riguarda cibo, accessori o prodotti non sanitari.

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