Se l’esenzione per il bollo auto è difficile da comprendere, meglio informarsi su tutte le procedure: non pagarlo sarebbe una grande conquista
Il bollo auto si cataloga sicuramente tra le tasse più discusse in assoluto. Tutti coloro che sono proprietari di un’auto pagano la tassa annuale, divisa in due rate. Ci sono solo alcuni casi estremi in cui i cittadini potrebbero richiedere l’esenzione, in particolare per alcune persone invalide e per alcune categorie specifiche di veicoli.

Tuttavia, calcolare l’importo corretto o verificare l’idoneità all’esenzione può essere complesso, motivo per cui gran parte delle persone potrebbe rientrare nell’esenzione ma paradossalmente continua a pagarlo in quanto ignara dei dettagli. Vediamo quindi come orientarsi meglio in questa normativa, in modo da comprendere chiaramente se poter richiedere l’esenzione del bollo oppure no.
La nuova normativa sul bollo auto introduce esenzioni per varie tipologie di veicoli, ma ogni Regione applica delle regole diverse, è questo che induce le persone a essere confuse e a rinunciare a ottenere i benefici. Vediamo nel dettaglio come riuscire a ottenere informazioni più dettagliati sui benefici da richiedere.
Bollo auto: come richiedere l’esenzione
Innanzitutto c’è da sapere che questa tassa automobilistica è gestita dalle Regioni e dalle Province Autonome di Bolzano e Trento. Fanno eccezione le Regioni Friuli Venezia Giulia e Sardegna per le quali, invece, la tassa è gestita solo ed esclusivamente dall’Agenzia delle Entrate. Le agevolazioni sul bollo non sono tante, ma per puntare alla produzione dell’elettrico nel settore automotive, si è pensato bene di inserire esenzioni per tutti coloro che ne acquistano un’auto elettrica.

Il settore è in crisi perché con scarsità di colonnine di ricarica, le persone hanno paura di rimanere a piedi, soprattutto quando viaggiano molto. Con gli incentivi e la possibilità di esentarsi dal pagamento del bollo, le auto elettriche sono diventate automaticamente più appetibili, ma per quanto riguarda l’esenzione vale solo per i primi 5 anni. Successivamente, spetta alla Regioni la decisione se riscuoterlo o meno.
Tutte le Regioni hanno concordato con l’esenzione per i primi 5 anni, ma in Campania, in caso di rottamazione auto Euro 0-4, è prevista l’esenzione per otto annualità con massimo 100 kW di potenza, e per la Val d’Aosta l’esenzione vale per 8 anni senza limitazioni. Lombardia e Piemonte sono le uniche Regioni per le quali l’esenzione del pagamento del bollo per auto elettriche è permanente.
Per quanto riguarda il calcolo del bollo si deve far riferimento al 25% di una quota per KW che viene definita diversamente Regione per Regione. Per scoprire quanto si andrà a pagare dopo l’esenzione basta far riferimento ai dati relativi alla propria Regione e poi fare l’operazione in base ai kW dell’auto scelta.