A qualcun, purtroppo, è stato bloccato il pagamento NaspI di marzo 2022. Vediamo di capire il perché e come è possibile risolvere il problema.

Sono giorni di fermento per chi sta aspettando l’assegno di disoccupazione. Forse non tutti sanno che la data di erogazione varia anche in base alla Regione d’appartenenza. Qualcuno avrà sicuramente tirato un sospiro di sollievo perché i pagamenti sono già stati effettuati ad esempio in Toscana. Ma per altre Regioni c’è da aspettare ancora un po’. Solitamente, comunque, tra l’8 e l’11 marzo sono previsti i pagamenti. Ma qualcuno non riceverà l’assegno. Ecco perché.
A chi spetta la NaspI 2022
Come sappiamo, chiunque abbia perso il lavoro non per sua volontà e rispetta determinati requisiti, può avere il sussidio. Un trattamento economico erogato mensilmente che permette di affrontare la disoccupazione con serenità mentre si cerca un altro impiego. Chi percepisce la NaspI infatti, può anche iniziare nuovamente a lavorare, sia come autonomo che come dipendente. Dopo aver comunicato la variazione di status all’INPS verranno fatti nuovi calcoli e deciso se l’erogazione spetta ancora oppure no. Come si evince dal sito ufficiale INPS, questo sostegno economico è destinato a: “i lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che hanno perduto involontariamente l’occupazione, compresi: apprendisti; soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato con le medesime cooperative; personale artistico con rapporto di lavoro subordinato; dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni.”
Una delle novità che ha caratterizzato la misura sostegno economico in questo 2022 è l’estensione del beneficio anche a operai agricoli a tempo indeterminato, categoria che precedentemente non era contemplata tra i beneficiari. Non possono invece presentare la domanda per la NaspI: “i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni; gli operai agricoli a tempo determinato; i lavoratori extracomunitari con permesso di soggiorno per lavoro stagionale, per i quali resta confermata la specifica normativa; i lavoratori che hanno maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato; e i titolari di assegno ordinario di invalidità, qualora non optino per la NASpI.”
A chi è stato bloccato il pagamento NaspI
Purtroppo, chi nello scorso 2021 percepiva la NaspI e non ha inviato una specifica comunicazione, a marzo non vedrà l’assegno. Si tratta di tutti quei percettori che nel 2021 hanno iniziato una nuova attività lavorativa autonoma o subordinata. Per Legge, entro il 31 gennaio 2022 avrebbero dovuto inviare il reddito presunto maturato con suddetta attività. Per farlo, dovevano compilare lo speciale modulo Modello NASpI Com. Chi non ha effettuato questa comunicazione nei tempi previsti, non prenderà la NaspI di marzo.
Fortunatamente, si può sempre rimediare. Anche i ritardatari possono comunque compilare il modulo e inviare la richiesta. Se i requisiti lo permetteranno, ricomincerà l’erogazione dell’assegno.