Buone notizie per molti allenatori. Arriva un aumento di 120 euro sulla busta paga: ecco quali sono i dettagli
La questione degli stipendi è da sempre un tema importante nel nostro Paese. Negli ultimi anni, infatti, l’aumento dell’inflazione e dei prezzi ha portato ad una diminuzione del potere d’acquisto dei cittadini. Una situazione che però non è stata controbilanciata da un aumento degli stipendi. Cosa che invece avviene in moltissimi altri Paesi europei.
Questo ha portato ad un impoverimento di moltissimi cittadini, oltre ad una crescita di interesse nei confronti di eventuali azioni correttive da parte dello Stato. Ma finalmente ci sono buone notizie per moltissimi lavoratori italiani. Arriva infatti l’aumento di 120 euro in busta paga. Vediamo di che cosa si tratta e quali sono i dettagli che caratterizzeranno questa misura.
Sono molti i cittadini che si chiedono quando ci sarà una vera svolta per quanto riguarda la situazione degli stipendi. C’è infatti chi chiede con forza aumenti concreti – ma soprattutto costanti – delle entrate, in modo da affrontare al meglio il pesante caro vita. Il prossimo anno potrebbe essere quello giusto per chi sta cercando un cambiamento significativo in termini economici, perché sono previsti degli aumenti in busta paga.
Sono numerose le indiscrezioni che parlano di un possibile intervento del governo che potrebbe portare fino a 120 euro netti in più in busta paga, oltre che nei cedolini della pensione, a partire dal 2025. Si tratta di un aumento in busta paga provocato da un intervento sull’IRPEF. Con la riforma di quest’anno si è infatti arrivati ad una riduzione degli scaglioni, da quattro a tre, ma ora potrebbe esserci un’ulteriore modifica. La proposta sarebbe quella di ridurre l’aliquota per i redditi tra i 28.000 e i 60.000 euro, dunque dal 35% si passerebbe al 33%. Si tratta di un intervento che permetterebbe a molti lavoratori di ricevere un aumento in busta paga.
Ad ogni modo, se la riduzione dell’Irpef potrebbe senza dubbio provocare degli aumenti in busta paga, la misura richiederebbe comunque delle coperture finanziarie importanti. Ecco perché per sostenere questo provvedimento si sta valutando l’utilizzo di risorse che potrebbero essere drenate dalla proroga del concordato preventivo biennale. Sarebbe questa la soluzione per reperire fondi e procedere con il taglio delle tasse, senza intaccare il bilancio e svuotare le casse dello Stato. Ad ogni modo, si tratta di una misura che dovrebbe essere approvata con un provvedimento ad hoc nel 2025.
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